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sabato 5 aprile 2014

L'Aquila: 5 anni fa il terremoto. Solbiate c'era.

Cinque anni fa alle 3.32 tra il 5 e 6 aprile 2009 la città fu distrutta. Ci furono 309 morti.
Una città e un territorio in cui cittadini e istituzioni, ciascuno con i propri mezzi, lottano per non arrendersi e alimentare la speranza per una rinascita di una realtà ancora in ginocchio. Dopo 1.825 giorni, a cinque anni interi dal sisma che squarciò la notte seminando distruzione e causando morti, all'Aquila e negli altri 56 comuni del cratere si cerca di recuperare il tempo perduto.
Solbiate Olona partecipò alla gara di solidarietà che coinvolse tutta l’Italia.
Dapprima si partì in missione per portare generi di prima necessità a tutti coloro i quali erano stati costretti ad abbandonare le proprie case. Seguirono altre missioni pianificate tramite contatti diretti organizzati da Antonio Vispo con il Comune di San Demetrio ne Vestini: il Gruppo di Protezione Civile, insieme a quelli di altri comuni della Valle Olona, partì per collaborare direttamente alle attività di ricostruzione.
Alcuni volontari partirono anche con le missioni istituzionali organizzate dalla Provincia di Varese al campo di Monticchio.
Le missioni non terminarono qui, e anche nell’estate del 2010 alcuni volontari tornarono a San Demetrio per portare a termine altri lavori.
Ecco i volontari che presero parte alle attività: Albanese Lucia, Cadau Luciano, Colombo Antonio, Facco Marco, Formenti Fausto, Musarra Tubbi Calogero, Nardin Devis, Santinon Yari, Vispo Antonio, Zanirato Maurizio.

















martedì 3 settembre 2013

Riunione lunedì 2 settembre

Lunedì 2 settembre il gruppo dei volontari di Protezione Civile di Solbiate Olona ha svolto la consueta riunione ordinaria, prevista anche nello statuto.

Sulla base della lettera Prot n. 4881 del 9 luglio 2013, in cui il Sindaco chiede testualmente che “qualsiasi riunione, soprattutto se fatta nella sede istituzionale, deve essere preventivamente autorizzata, e tempestivamente comunicata (anche via telefono) allo scrivente e/o all’Assessore alla Protezione Civile: in mancanza di tale comunicazione la riunione sarà considerata non autorizzata, né giustificata da particolari eventi. Comunico, altresì, alla S.V. che alle riunioni operative della Protezione Civile Comunale sono abilitati a partecipare soltanto i suoi membri effettivi, oltre che il Sindaco e l’Assessore alla partita quali responsabili del servizio e del settore. Dispongo che la seguente comunicazione sia affissa all’albo di codesta Protezione Civile Comunale. F.to Luigi S. Melis”, il gruppo ha avvisato opportunamente l’Assessore competente che si sarebbe tenuta una riunione ordinaria.

In risposta all’avviso della riunione, il 30 agosto si riceve un sms da parte dell’Assessore che comunica: “A seguito della temporanea indisponibilità per problemi organizzativi della locale sezione di Protezione Civile ti comunico il diniego per eventuali riunioni all’interno dei locali comunali che potranno essere eventualmente effettuate solo da privati cittadini previa autorizzazione degli uffici competenti.”

Nel frattempo alcuni volontari hanno chiesto di poter visionare l’atto ufficiale sulla base della quale il Sindaco ha sospeso le attività di Protezione Civile, e sulla base del quale è stato inviato l’SMS del 16 agosto. Ne è risultato che NON ESISTE presso gli uffici comunali alcun atto che dichiara tale situazione, se non una nota (Prot n. 5624) in cui il Sindaco chiede alla Provincia di Varese la collaborazione dei gruppi di Protezione Civile limitrofi in caso di necessità.

Nel chiedere ulteriori spiegazioni all’Assessore, viene ribadito quanto espresso con l’SMS del 30 agosto, relativamente al diniego di usufruire dei locali assegnati alla Protezione Civile.

Ciò nonostante i volontari, dimostrando responsabilità e compattezza, si sono trovati di fronte alla sede per svolgere comunque la loro riunione, senza utilizzare i locali comunali, chiarire quanto accaduto durante il mese di agosto, rendere partecipe tutto il gruppo dell’inesistenza di un atto pubblico che dichiari la sospensione delle attività, e capire come un semplice sms inviato il 16 agosto possa di fatto aver bloccato tutte le attività di Protezione Civile.

Seguono aggiornamenti.

venerdì 16 agosto 2013

Sospensione Servizio di Protezione Civile

Si comunica che il Vice Coordinatore Devis Nardin ha rassegnato oggi le proprie dimissioni.
In accordo con il Sindaco l'attività rimane sospesa.

Il Vice Sindaco P.A. Macchi

martedì 30 aprile 2013

Attivate le ricerche per Pietro Altavilla

Ci sono le divise fluo della Protezione Civile, i mezzi dei Vigili del Fuoco con il camion per l'allestimento del campo base per le ricerche degli scomparsi nella piazza della chiesa di Gorla Minore questa sera, lunedì. Da lì partiranno le ricerche in massa da subito, decine gli uomini e le donne impegnate per Pietro Altavilla, il 57enne di Gorla Maggiore che non dà sue notizie ai propri familiari da mercoledì scorso, 24 aprile. Dopo i primi accertamenti da parte dei Carabinieri di Saronno si è deciso di attivare il protocollo provinciale per la ricerca degli scomparsi. Pietro ha bisogno delle sue medicine, ha subito un trapianto in passato e per questo corre rischia seri. Le ricerche si concentreranno nei paesi e in Valle Olona, tra le grandi aree industriali abbandonate. La famiglia non smette di cercarlo e spera di riabbracciarlo presto.

http://www3.varesenews.it/gallerie/index.php?id=14751 

Anche il nostro gruppo di Protezione Civile è impegnato nelle ricerche.

lunedì 22 aprile 2013

Sala operativa della Protezione Civile...


Di seguito riportiamo il comunicato stampa della Provincia di Varese, che illustra il metodo di gestione condiviso dalla sala operativa.
 
"Come in piena emergenza, ma solo per illustrare l’importante momento di formazione che il sistema di protezione civile della provincia di Varese ha svolto a Roma. Questa mattina (15 aprile) la Sala operativa unificata al gran completo, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa.
Erano presenti: Giorgio Zanzi, Prefetto della provincia di Varese; Massimiliano Carioni, Vicepresidente e Assessore a Sicurezza e Protezione civile della Provincia di Varese; Danilo Gagliardi, Questore di Varese; Antonio Morelli, Comandante provinciale Gdf; Alessandro De Angelis, Comandante provinciale Carabinieri; Alfredo Magliozzi, Comandante provinciale Polizia Stradale; Giuseppe Salerno dei Vigili del fuoco; Paolo Moizi, Comandante provinciale Corpo forestale dello Stato; Guido Garzena, Direttore 118.
Tutte le componenti del sistema di protezione civile, con i responsabili delle rispettive sale operative del territorio hanno partecipato a un momento di formazione pratica, tenutosi alla Sala Situazioni Italia del Dipartimento di Protezione civili a Roma, per affinare i sistemi di gestione del "tavolo di crisi ed emergenza", creato da Provincia e Prefettura e situato al terzo piano di Villa Recalcati.
L’obiettivo della formazione è stato quello di armonizzare la gestione delle sale operative di tutte le realtà di protezione civile (Provincia, Prefettura, Questura, Polizia stradale; Guardia di finanza, Carabinieri, Vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato e 118), al fine di far confluire nella sede centrale delle emergenze di Villa Recalcati, informazioni e modalità di comunicazione univoche in caso di emergenze. Ciò comporta il miglioramento dei tempi di intervento, lo scambio di informazioni in entrata e verso le altre sale operative e il rafforzamento dell’efficienza di intervento, oltre che lo scambio di professionalità e la crescita della qualità degli operatori. Insomma, a Roma gli 11 responsabili delle rispettive sale operative, i Disaster manager della Protezione civile della Provincia di Varese, con altri 7 volontari ( dei gruppi di Varese, Casciago, Gerenzano e delle associazioni Prociv onlus Augustus e Nucleo mobile di pronto intervento) hanno studiato e lavorato per diventare una vera e propria squadra.
«Il nostro è un vero e proprio sistema di protezione civile – ha dichiarato il Prefetto di Varese Giorgio Zanzi – che coinvolge sia le forze dell’ordine del territorio che realtà del volontariato. E proprio per questo occorrono momenti di coordinamento e condivisione. Ciò può avvenire nel migliore dei modi, sia nei momenti di formazione che di vera e propria necessità, in questa sala operativa, che è stata voluta da Prefettura e Provincia di Varese con lo scopo di fronteggiare qualsiasi scenario emergenziale sul territorio e sfruttando tutte le competenze e le peculiarità di ogni componente e ottimizzando al meglio le risorse a disposizione».
Grande la soddisfazione dell’Assessore Carioni, il quale ha sottolineato «l’impegno con cui i partecipanti hanno affrontato l’iniziativa formativa e l’ottimo lavoro svolto in sinergia con la Prefettura per dotare la nostra provincia di questa sala decisionale davvero strategica sia per le grandi emergenza, che per eventi di particolare rilevanza, ma anche per affrontare situazioni che, non necessariamente coinvolgono l’intero territorio provinciale, ma presentano criticità tali da richiedere l’intervento di tutte le forze di protezione civile».
A illustrare nei dettagli l’aspetto formativo, ma soprattutto l’efficacia di quanto appreso, è stato Angelo Gorla, dirigente del settore Protezione civile della Provincia di Varese: «L’importanza di far interfacciare le rispettive sale operative con questa centrale utilizzando un linguaggio condiviso, consente all’intero sistema di rispondere in tempi ancor più rapidi durante le emergenze. Ciò significa riuscire a mettere in campo in qualsiasi situazione un modus operandi ben collaudato»."

Ci associamo alla piena soddisfazione mostrata da dirigenti e assessori, con l'augurio che prossimamente si migliorino anche gli aspetti della comunicazione.
Nessuno di noi sapeva di questa formazione svolta a Roma, nessuno sapeva della conferenza stampa. Il "linguaggio condiviso" ed il "modus operandi" risultano al solito belle parole per la stampa, ma prese per i fondelli per i volontari...
 

martedì 31 luglio 2012

Laghi Sicuri: continua la collaborazione tra ProCiv Solbiate Olona e Provincia di Varese

Dal 2004 con la nascita del Progetto Acque Sicure, il gruppo di protezione civile di Solbiate Olona vede impegnati  alcuni dei suoi volontari nei mesi di luglio e agosto sul gommone della Provincia di Varese nelle attività di monitoraggio, informazione e assistenza per la sicurezza di turisti, sportivi e dei  possibili scenari di rischio legati all'acqua, quali potrebbero essere la mancanza del rispetto delle norme di sicurezza alla guida di imbarcazioni e natanti, l'imprudenza durante immersioni subacquee o nella pratica di sport acquatici surf-windsurf, nella tratta che va da Sesto Calende (zona diga) ad Angera.
Per avere personale specializzato in questi interventi la Squadra nautica della Polizia Provinciale, la Struttura Protezione Civile della Provincia e la  collaborazione della Guardia Costiera ha addestrato  e formato i volontari finalizzando  alla professionalizzazione di "responsabili di equipaggio", comunicazioni di soccorso, d'urgenza e di sicurezza ed utilizzo della radio nautica".
Fra questi specializzati da quest'anno Solbiate Olona ha una responsabile della radio nautica (Lucia Albanese).
Nel servizio svolto sabato 8 luglio nel tratto di canale a Sesto Calende, sotto un forte acquazzone ha operato in costante comunicazione con la guardia costiera, nel recupero di un'imbarcazione di 7,5 mt  con a bordo due neonati alla deriva contro un canneto e del suo traino verso il cantiere nautico di Castelletto Ticino.
Si è portati anche in sicurezza due turisti stranieri che a nuoto attraversavano  in un tratto del canale di Sesto Calende molto pericoloso, poiché in quella zona le imbarcazioni arrivando in velocità e creando un forte moto ondoso dell'acqua non li avrebbero potuti vedere e quindi travolgerli.
Negli ultimi anni il gruppo di Protezione Civile di Solbiate Olona è sempre più presente nel controllo del territorio sia a terra che... in acqua.

venerdì 6 luglio 2012

Finale Emilia: la forza di ricominciare ma la necessità di un aiuto!

Sono tornati ieri sera tardi i ragazzi del nostro gruppo di Protezione Civile che hanno consegnato la roulotte ricevuto in dono ad una famiglia di Finale Emilia.
La roulotte, dopo l’accordo tra i sindaci di Solbiate Olona e di Finale Emilia, è stata destinata ad una famiglia di lavoratori di un azienda zootecnica con più di 5000 maiali, la cui abitazione è andata distrutta dal terremoto, e che si trovano impossibilitati a trasferirsi nei centri di accoglienza in quanto devono quotidianamente e costantemente accudire la stalla.



Speriamo che questo serva a migliorare la loro condizione di disagio, e che sia effettivamente una soluzione temporanea, in attesa di poter rientrare nelle loro abitazioni.
Questa consegna, grazie alla donazione della Sig.ra Bianchi Bruna di Busto Arsizio, è il primo dei piccoli gesti che il comune di Solbiate insieme ai volontari di Protezione Civile intende attuare nei territori colpiti dal sisma. Vi è ancora una grande necessità di manodopera e di aiuto per riportare la situazione alla normalità, e a distanza ormai di quasi 2 mesi dal sisma, stiamo ancora attendendo una chiamata da parte della nostra Provincia per poter aiutare concretamente chi ha vissuto questa tragedia.
Come era prevedibile la macchina dei soccorsi si è mossa immediatamente, per poi arenarsi in chissà quale guado. Siamo rimasti ad aspettare, ed ora, considerando anche l’avvicinarsi del periodo delle ferie, abbiamo l’intenzione di muoverci e andare a prestare il nostro, seppur piccolo aiuto, alle popolazioni delle aree terremotate.
 Il sindaco stesso di Finale Emilia ha confermato la reale necessità di personale, sia per intervenire nel recupero delle opere architettoniche che nel ripristino completo delle attività primarie, che nonostante tutto non si sono mai fermate. E’ stato splendido vedere l’orgoglio emiliano in alcuni cartelli, orgoglio evidenziato anche nella riapertura di quasi tutti gli esercizi commerciali, primo passo di una vera ricostruzione, che prima di arrivare alla fase edilizia si concretizza nel forza di spirito delle singole persone che non si lasciano trascinare dagli eventi, ma che reagiscono agli stessi.





Il viaggio è poi proseguito per osservare da vicino i reali danni, e di seguito vi riportiamo una piccola sequenza fotografica dei paesi maggiormente colpiti:
 Finale Emilia

 Finale Emilia

 Finale Emilia

 Finale Emilia

Quel che resta della Torre di Finale Emilia, simbolo del sisma del 20 maggio
 Cavezzo

 Cavezzo

Cavezzo

Campo
 Mirandola

Lo smontaggio dei capannoni di Mirandola

 Lo smontaggio dei capannoni di Mirandola

Mirandola



martedì 19 giugno 2012

Esercitazione Corso Base Provinciale e Girinvalle

Giornata intensa quella di domenica scorsa per i gruppi di Protezione Civile della Valle Olona, impegnati sia nell’attività di formazione nell’ambito dell’esercitazione finale del Corso Base Provinciale per i nuovi volontari, sia nell’ambito del Girinvalle.
L’esercitazione, svolta sul nostro territorio, ha visto la partecipazione di circa 80 neo-volontari, i quali si sono misurati nell’attività di spegnimento incendi, utilizzo delle motoseghe, rischio idrogeologico, montaggio campo base e tende, nonché rispetto l’impiego delle radio.
Il nostro gruppo, oltre a tutta la parte di logistica, è stato impegnato soprattutto nella lezione inerente il corretto utilizzo delle motoseghe e dei relativi DPI, suscitando grande attenzione da parte dei nuovi volontari.
Un ringraziamento particolare è doveroso rivolgerlo al Gruppo Alpini di Solbiate Olona, per la splendida accoglienza e generosità nell’ospitalità a pranzo dei volontari e dei formatori che hanno partecipato all’esercitazione. L’ottima cucina, e lo spirito di aggregazione alpina, sono stati apprezzati da tutti i volontari.





Oltre all’esercitazione, i volontari di Solbiate, sono stati impegnati anche nel far divertire i bambini accorsi per la festa del Girinvalle su corde e teleferiche.
In 2 parole “un successo”! La coda dei bambini che volevano provare l’emozione della discesa su teleferica e la salita su corda su un albero secolare sembrava non finire mai.
E’ stato un vero piacere vedere il divertimento negli occhi di bambini di tutte le età. Anche i più piccoli hanno voluto provare la veloce discesa sulla teleferica, ovviamente accompagnati in braccio e nella massima sicurezza dai nostri volontari.




sabato 16 giugno 2012

Esercitazione Corso Base a Solbiate Olona

Domattina, nel fondovalle di Solbiate Olona, presso il prato della ditta Dell'Acqua, si terrà l'esercitazione finale del Corso base provinciale per la formazione di nuovi volontari di Protezione Civile.
L'esercitazione prevede diversi scenari in cui i nuovi volontari dovranno dimostrare di aver appreso quanto spiegato nelle lezioni teoriche del corso: dall'allestimento di un campo base, al montaggio delle tende, dall'utilizzo della motopompa alla conoscenza della corretta disposizione dei sacchi di sabbia, dallo spegnimento di un incendio al taglio di una pianta, fino all'apprendimento dei requisiti minimi di cartografia e dell'impiego delle radio.

L'esercitazione durerà tutta la mattina di domenica, e sarà inserita nel più ampio contesto del Girinvalle.

mercoledì 6 giugno 2012

Disinfestazione imenotteri


Anche quest'anno, con l'inizio del periodo estivo, iniziano anche le problematiche relative alla presenza di imenotteri (api, vespe e calabroni).
Il Gruppo Comunale di Solbiate Olona, da sempre qualificato e attrezzato per svolgere tali operazioni, si rende disponibile nell'ambito del protocollo provinciale ad effettuare interventi sul proprio territorio comunale e nella Provincia di Varese, a titolo gratuito.
I cittadini che dovessero avere bisogno del nostro intervento possono contattarci al numero H24 347/8064643 oppure telefonando direttamente al 112.
Nel caso di sciami di api, sarà nostra premura contattare sulla base di un elenco a disposizione, degli apicoltori per il recupero dello sciame.

Dal sito della Provincia di Varese:

Grazie a questa sinergia tra Provincia di Varese e Vigili del fuoco si offre un servizio gratuito ed eseguito da personale adeguatamente formato per risolvere anche quelle situazioni di stretta emergenza, che riguardano privati.

Il Protocollo, che ha validità dal 1° giugno al 31 dicembre 2012, prevede l'assicurazione al cittadino di interventi non onerosi per la disinfestazione dagli imenotteri tramite l'utilizzo del numero unico della sala operativa 112 e prevede la collaborazione ed il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato di protezione Civile, dei Vigili del fuoco e la partecipazione dei comuni aderenti.

Finalità molto importante per Provincia di Varese è cercare di garantire la maggiore copertura territoriale, invitando eventualmente i comuni ad accordarsi tra loro per ottimizzare gli interventi.

Quest'anno i comuni aderenti a tale proposta sono 101 (26 in più rispetto allo scorso anno!) ai quali vanno sommati il comune di Varese e i comuni della zona ad esso afferenti che adottano una procedura autonoma d'intervento concordata con la Provincia.

«Alla luce del lavoro fatto l'anno scorso - ha dichiarato l'Assessore provinciale a Sicurezza e Protezione civile Massimiliano Carioni - possiamo dire che si tratta di un protocollo rodato, che ha dato grandi soddisfazioni per i risultati raggiunti. Confermiamo in questo modo una brillante collaborazione con i Vigili del fuoco e al contempo offriamo un servizio di grande utilità per i cittadini, poiché gli interventi saranno gratuiti. Ciò ci consente anche un risparmio, poiché ci consente di non disperdere risorse e di concentrare le forze con una formazione dei volontari mirata. Tutto questo a fronte di un investimento oculato, non eccessivo e pari a 34 mila euro».

Il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Vincenzo Lotito ha posto l'accento «su questa collaborazione tra enti che ha dato vita a un modello operativo efficace e che verrà riproposto anche in altri ambiti. Oggi, infatti, è più che mai fondamentale, per continuare a dare risposte concrete ai cittadini, collaborare e condividere gli sforzi, le professionalità e le risorse».

giovedì 31 maggio 2012

Terremoto Emilia? No...prima il Papa!


Alcune volte occorre essere un po’ polemici per smuovere le coscienze e se si vuole sperare di ottenere qualcosa di positivo.
La tragedia che ha colpito le popolazioni dell’Emilia Romagna spinge i volontari di Protezione Civile a muoversi in tutti i modi possibile per poter dare una mano, portare aiuti, collaborare in tutte le attività di ripristino alla vita normale assolutamente necessarie non solo dal punto di vista economico e sociale, ma in modo particolare dal punto di vista psicologico. Trovarsi in situazioni così difficili e sapere che ci sono migliaia di persone in tutta Italia pronte per aiutare chi è in difficoltà solo per il piacere di farlo, è sicuramente una spinta in più per ricominciare.
Purtroppo però tra la tragedia e la voglia di aiutare ci sono gli organi amministrativi, che a distanza di più di dieci giorni dal primo sisma, e assolutamente non scossi nemmeno dal secondo, sentito sicuramente anche ai loro piani alti, non muovono un dito.
Regione Lombardia e Provincia di Varese sono impegnati nel “grande evento” del Family Day del 2-3 giugno, dove il Papa arriverà a Bresso. Sicuramente un impegno notevole, con la partecipazione di diverse centinaia di migliaia di persone. Peccato che si sta lavorando a questo evento da diversi mesi, e solo ieri sera (30 maggio) Provincia di Varese ci ha assegnato un compito (perché ancora non si capiva bene cosa fare e dove andare). Bisogna anche dire che i “grandi eventi” non erano più compito della Protezione Civile, ma per miracolo, forse grazie all’intercessione del Papa e del Governatore della Regione, questo lo è diventato a tutti gli effetti.
E allora la precedenza va al Family Day, e del terremoto cominceranno a parlarne lunedì. Con l’augurio che nessuno si prenda giorni di ferie, vista la mole di lavoro del week-end.
Vi riporto intanto l’esperienza vissuta da 2 volontari (Devis e Stefania) che approfittando delle ferie già prenotate nelle zone limitrofe ai luoghi del sisma ed in tempi antecedenti il terremoto (glielo dico sempre che se le cercano!), hanno dedicato una giornata a visionare le località colpite e chiedere ai vari Sindaci, ai Coordinatori di ProCiv impegnati, ai Vigili del Fuoco, ai COC, quali sono le reali necessità, di cosa hanno bisogno, se serve altro aiuto.


“Ieri siamo passati nel comune di Finale Emilia e per le aree di Dosso, Molino Albergati, Pilastrello, Alberone e i danni sembrano minimi, siamo passati anche per Reno Centese e Carpi dove i danni sono già più gravi.
Abbiamo fatto dapprima sosta a Finale Emilia dove abbiamo parlato con il Coordinatore COC Cestari Marco e il Signor Vitto. Loro ci hanno detto che hanno bisogno soprattutto di guanti sterili, mascherine per la cucina, piatti, posate, bicchieri, tovagliette, detergenti intimi e per wc, diciamo i beni di prima necessità. Hanno aggiunto che per loro sarebbe meglio se ciò che gli si invia arrivi in confezioni monouso cioè nello scatolone deve esserci lo stesso prodotto e non vari, perché non hanno la possibilità di star li a dividere visto che hanno poco personale e devono dividersi anche i turni.
A Finale, accompagnati da colleghi della Protezione Civile, e indossando i caschetti, siamo entrati nella zona rossa e posso dire che sembrava un paese fantasma, la gente del posto è molto gentile ma allo stesso tempo molto spaventata. Una cosa che mi ha colpito è stato vedere alcune persone attaccate alla rete con occhi spaventati guardare noi dentro la zona rossa, sembrava quasi ci chiedessero se potevano entrare o se sapevamo qualcosa.
Poi siamo andati a Cavezzo il paese colpito dalla scossa del mattino (29 maggio). I danni qui sono ancora più gravi. Abbiamo parlato con due volontari del comune che gentilmente ci hanno dato informazioni. Loro stessi, quando li abbiamo incrociati, stavano tornando a casa per controllare i danni alle loro abitazioni perché erano a prestare aiuto fin dalle prime ore del mattino. Uno di loro ci ha anche comunicato che sarebbe arrivata una colonna mobile dall'Abruzzo con le tende. Dall’Abruzzo! da persone che ancora oggi sono alle prese con danni sul loro territorio.
Il responsabile di Cavezzo come a Finale ci ha detto che per intervenire bisogna sentire il centro di Modena o Bologna loro purtroppo non possono farci intervenire per via di tutte le procedure. Nota che nel momento in cui abbiamo detto che eravamo un paese della provincia di Varese e abbiamo menzionato anche la regione si sono messi a ridere dicendo "conosciamo benissimo".
Siamo anche passati davanti la casa dove è stata salvata la signora anziana.
Cosa aggiungere? In tutti questi paesi abbiamo visto che nelle abitazioni hanno tutti i cancelli aperti e la gente era in cortile, chi ha tende e chi ha camper o caravan o peggio ancora chi dorme in macchina. Infatti a Finale ho visto un anziano dormire in auto fuori da casa sua.
Ovvio vedi tu cosa scrivere nel blog, aggiungo però un mio pensiero e se vuoi scriverlo per me non ci sono problemi, ma la regione Lombardia cosa aspetta??? Ovvio, il giro d'Italia di domenica scorsa e l'arrivo del Papa di questo week-end, perché ovviamente è più importante impiegare i volontari in questi eventi che in una emergenza?”

E  nel blog riporto la lettera nella sua interezza, perché è giusto così, perché quello che hanno scritto è la sintesi massima dello spirito del volontariato. Cara Provincia, cara Regione, svegliatevi!

Roberto Viganò
Coordinatore Protezione Civile Solbiate Olona

lunedì 20 febbraio 2012

Piano Provinciale per la Ricerca delle Persone Scomparse

Giovedì scorso presso la Provincia di Varese è stato presentato ai volontari il nuovo “Piano Provinciale per la Ricerca delle Persone Scomparse”.

La ricerca di persone scomparse si articola nelle seguenti fasi essenziali:
1. SEGNALAZIONE DELLA PERSONA SCOMPARSA
2. PRIMA INDAGINE DI POLIZIA
3. ATTIVAZIONE DEL PIANO DI RICERCA IN LOCO
4. COSTITUZIONE DEL POSTO DI COMANDO AVANZATO
5. PIANIFICAZIONE DELL’INTERVENTO
6. GESTIONE DELL’INTERVENTO
7. SOSPENSIONE O CHIUSURA DELLE RICERCHE
8. DEBRIEFING VALUTATIVO

Nel caso di scomparsa di una persona, occorre subito allertare gli enti preposti all’avvio del piano di ricerca. Di seguito elenchiamo i numeri H24 reperibili.
PREFETTURA – UTG Tel. 0332.80111
PROVINCIA DI VARESE – Settore Protezione Civile H24 3385097661
POLIZIA DI STATO, CARABINIERI, VIGILI DEL FUOCO, AREU, CROCE ROSSA numero unico per le emergenze 112
CORPO FORESTALE DELLO STATO 1515

Alla notifica della scomparsa, verranno convocati i vari ROS (Responsabili Operativi dei Soccorsi) per i vari enti coinvolti nella formazione del Posto di Comando Avanzato. In questa fase sarà importante la partecipazione del Coordinatore del gruppo comunale ove si verifica l’eventuale scomparsa di una persona, in quanto referente principale sul territorio, sia per la conoscenza del luogo che eventualmente anche delle abitudine della persona.

Importante è chiarire il ruolo delle varie associazioni di Protezione Civile nell’ambito delle attività di ricerca. Innanzitutto il loro coinvolgimento avviene su precise direttive del ROS, ed inoltre i vari volontari coinvolti dovranno attenersi strettamente alle direttive provenienti dal coordinamento. Inoltre ogni volontario dovrà necessariamente essere autonomo e dotato degli appositi DPI. Si consiglia inoltre una buona conoscenza della cartografia di base, ed un buon grado di allenamento in quanto l’attività di ricerca potrebbe protrarsi anche per diverse ore.
Necessaria è quindi la formazione dei volontari e lo svolgimento di esercitazioni per procedere con criterio nella ricerca di persone scomparse anche in territori e ambienti difficili.

martedì 30 agosto 2011

Progetto Acque Sicure: un patto tra polizia e volontari

Anche quest’anno il nostro gruppo di Protezione Civile ha collaborato con la Provincia di Varese nell’ambito del progetto Acque Sicure, iniziato a luglio e che terminerà, viste le ultime giornate di caldo di fine estate, intorno a metà settembre.
I nostri volontari, così come quelli di altri comuni, collaborano con la Polizia nautica ed i responsabili provinciali nel pattugliamento del lago Maggiore a bordo del gommone della Provincia, perlustrando le aree balneabili e controllando eventuali problematiche.


Cos’è il progetto Acque Sicure?
La convergenza d'intenti tra Prefettura, Provincia, Comuni, Areu 118 Varese, C.N.S.A.S, Polizie Locali, Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile, Associazione Nazionale Salvamento, C.R.I. OPSA si è concretizzata già dal 2004 in un protocollo operativo di intervento volto a garantire, nel periodo estivo, attività di monitoraggio, informazione e assistenza per la sicurezza di turisti, sportivi e tutti i fruitori abituali/occasionali dei laghi, fiumi e forre distribuiti sul territorio provinciale.
Elemento fortemente caratterizzante del progetto è la significativa sinergia con la Squadra nautica della Polizia Provinciale che si traduce in un efficace coordinamento operativo e in una profonda collaborazione nella fase di pianificazione delle procedure e di formazione del volontariato di Protezione civile.
Già a conclusione della stagione 2010, la Squadra nautica della Polizia Provinciale e la Struttura Protezione Civile della Provincia hanno implementato ed aggiornato un programma di addestramenti e formazione finalizzato alla professionalizzazione di "responsabili di equipaggio" tra i volontari di Protezione civile impegnati nel progetto.
Il percorso formativo, organizzato anche con il contributo con la Guardia Costiera - Lega Navale e la Croce Rossa Italiana, è articolato su diversi moduli teorico-pratici incentrati su codice della navigazione e segnaletica, meteorologia, procedure di soccorso in acqua. Uno dei moduli, con Areu 118 Varese,è finalizzato all'introduzione al soccorso sanitario. A partire dal 2011, il percorso formativo ha previsto anche il fondamentale modulo delle "Comunicazioni di soccorso, d'urgenza e di sicurezza ed utilizzo della radio nautica".
(Dal Sito della Provincia di Varese)
Il Nuovo accordo 2011
La Provincia di Varese nell'ambito del Patto di sicurezza dei Laghi ha messo in campo tre nuove azione per garantire un monitoraggio e una presenza sempre più rassicurante nei confronti di cittadini e turisti su acque e litorali della nostra provincia. Le tre progettualità sono state studiate nei dettagli al fine di rispondere al meglio elle esigenze dei differenti bacini lacuali presenti sul territorio, due dei quali (Maggiore e Ceresio) di pertinenza anche extraprovinciale e transfrontaliera.
È stato quindi rinnovato l'accordo che prevede il supporto di volontari nel monitoraggio delle spiagge di tutti i laghi della provincia. Cittadini e turisti li potranno individuare con facilità poiché indosseranno una t-shirt rossa con la scritta "Acque sicure". Saranno più di 200 e i loro compiti saranno di osservazione, supporto subacqueo, soccorso e primo soccorso in superficie. A loro disposizione avranno 14 gommoni, 5 imbarcazioni e una moto d'acqua. L'ingente numero di persone impegnate ha consentito di effettuare una vera e propria mappatura delle spiagge per garantire su ognuna la presenza del personale di supporto. Tutti i volontari sono stati formati grazie a un apposito corso specifico (nuoto, primo soccorso, interazione con 118, nozioni normativa), che si è tenuto per tutta la stagione invernale. In ogni caso, è bene ricordarlo, l'azione dei volontari è di supporto a quella della Polizia provinciale, che garantirà per tutta la stagione estiva e al massimo delle potenzialità il proprio servizio via terra, sulle acque e a tutela del patrimonio boschivo e faunistico. Quella tra Polizia provinciale e volontari, che prevede anche l'importante coinvolgimento del 118, è una sinergia affinata negli anni. (Dal Sito della Provincia di Varese)