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domenica 8 aprile 2012

Esercitazione Speleo: Allestimento Teleferica

Mattinata di esercitazione sabato mattina in vista della giornata del volontariato che si terrà il 1° maggio all’oratorio di Solbiate Olona.

La Protezione Civile ha avuto “l’incarico” di sviluppare almeno un paio di scenari ad effetto e che coinvolgano il pubblico partecipante,  e pertanto ci siamo inventati un recupero su teleferica di un ferito.

L’esercitazione è servita a prendere dimestichezza con la tecnica dell’allestimento della teleferica, e a valutare l’adeguatezza del materiale a disposizione. Per questo giro il ferito è stato semplicemente un bidone pieno di sassi, ma siamo fiduciosi di trovare una cavia che abbia fiducia dei nostri ragazzi!

Le tecniche provate sono state principalmente tre. Dapprima, presso la nostra area esercitazione abbiamo provato un recupero su teleferica orizzontale, utilissima per permettere l’attraversamento in sicurezza di fiumi, torrenti o fossi. Dopo di che ci siamo spostati sulla parete artificiale di Cairate, per provare con la teleferica in quota. Con questa tipologia di scenario abbiamo applicato 2 tecniche differenti per il recupero della barella, pensando in modo particolare, al peso dell’eventuale ferito. Abbiamo così dapprima effettuato un recupero tradizionale, e successivamente un recupero con la tecnica del rinvio, che ha permesso di issare la barella con una massa maggiore con un minor sforzo.

L’esercitazione è stata utile e di successo. Vi invitiamo pertanto a partecipare alla giornata del volontariato del 1° maggio per vederci all’opera e, chissà, essere coinvolti in qualche scenario.














venerdì 6 aprile 2012

Gli Stati Generali del Volontariato di Protezione Civile

Dal Sito del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, riportiamo una notizia di grande interesse per il mondo del volontariato, che purtroppo in Provincia di Varese non è ancora circolata.

Tra il 13 e il 15 aprile si svolgono a Roma, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi Roma Tre, gli Stati Generali del Volontariato di Protezione Civile. L’appuntamento è una tappa importante del percorso intrapreso da volontariato e istituzioni per discutere, in un contesto ampio e partecipato, i grandi temi che interrogano chi si occupa di cittadinanza attiva.
Ad incontrarsi sono i rappresentanti di organizzazioni nazionali, associazioni locali e gruppi comunali: diverse espressioni e articolazioni del mondo del volontariato, straordinaria realtà del nostro Paese. In particolare partecipano ai lavori circa 250 delegati che si confrontano su “valori, rappresentanza, ruoli e risorse”, gli argomenti oggetto dell’incontro. Vista l’importanza di un confronto partecipato e attivo su questi temi, il Dipartimento ha avviato una consultazione on line a cui possono aderire tutti i volontari.
Gli Stati Generali del 2012 si realizzano 12 anni dall’ultima Conferenza nazionale del volontariato di protezione civile, tenutasi a Orvieto nel marzo 2000, e a 11 anni dall’emanazione del Regolamento sulla partecipazione delle organizzazioni di volontariato nelle attività di protezione civile (Dpr 194/2001).
L’incontro si tiene inoltre in occasione del ventesimo anniversario della nascita Servizio Nazionale di Protezione Civile e del trentennale del Dipartimento, e consente una riflessione generale sul ruolo del volontariato e sui suoi cambiamenti nell’ambito del sistema di protezione civile in Italia. L'iniziativa ha inoltre ricevuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Le tre giornate. Il 13 aprile è la giornata di apertura dell’iniziativa che ha luogo alla presenza delle più alte cariche dello Stato e dei vertici delle componenti e strutture operative del Servizio Nazionale di Protezione Civile. La data del 14 aprile è interamente dedicata agli “addetti ai lavori” che affrontano i temi suddivisi in quattro gruppi di studio. Gli Stati Generali si concludono domenica 15 con la presentazione degli esiti dei lavori.
È possibile partecipare all'iniziativa solo su invito. Per consentire a tutti gli interessati di seguire i lavori e gli interventi su questo sito vengono pubblicati i resoconti delle giornate.
Per lasciare il tuo contributo sui documenti preparatori, o anche su uno soltanto, accedi al modulo e leggi il regolamento sulla consultazione. Se non completi la compilazione puoi accedere al modulo anche in un secondo momento e terminare la procedura con l'invio del tuo contributo.
Per chiarimenti scrivi a sgv@protezionecivile.it.

martedì 3 aprile 2012

Corso Base di Protezione Civile

Al via l'edizione 2012 del coso base di Protezione Civile organizzato dalla Provincia di Varese - Assessorato alla Protezione Civile e Sicurezza che Mercoledì 28 Marzo, presso la sala Polivalente del Municipio di Arcisate, ha registrato la presenza di quasi 170 aspiranti volontari.
Il corso ha ottenuto il riconoscimento dalla Scuola Superiore di Protezione Civile come conforme agli standard formativi regionali (ex d. g .r. n. 4036 del 24.01.2007).
Il calendario delle lezioni (in allegato) si articola in incontri settimanali, della durata di circa 2 ore, e prevede un'esercitazione conclusiva (nella giornata di domenica) e un test finale di apprendimento, per un totale di 26 ore di formazione. (da www.provincia.va.it)


Tale corso rappresenta un'occasione da non perdere per coloro che hanno intenzione di iscriversi al gruppo di Protezione Civile, al fine di acquisire l'operatività nel più breve tempo possibile.
Aspettiamo quindi a braccia aperte chiunque abbia voglia di diventare un nuovo volontario di Protezione Civile.

Per info: procivsolbiateolona@gmail.com

venerdì 23 marzo 2012

Esercitazione Lucensis 2012 - Lucca

Più di 1000 sono stati i volontari impegnati nell'esercitazione di protezione civile, Lucensis 2012, organizzata dall'associazione Prociv Lucca con il Patrocinio del Presidente del Senato della Repubblica, del Presidente della Camera dei Deputati, del Comune di Lucca e della Provincia.
Dal 16 al 18 marzo la città e il territorio di Lucca sono state protagoniste della simulazione di uno spaventoso evento sismico e allo scattare dell'ora "X" centinaia di mezzi e uomini si sono attivati da tante località italiane attivate per prestare soccorso alla popolazione colpita. In quest’occasione la Città di Lucca è diventata virtualmente "la capitale" del volontariato di protezione civile. Per i volontari provenienti da tutto il territorio nazionale, è stata una grande occasione di conoscenza reciproca ed un’occasione per testare le varie capacità operative e di risposta al sistema di protezione civile e non da ultimo anche un significativo momento di aggregazione.
Sono state oltre 70 le diverse prove simulate che sono state testate sul campo quali l'evacuazione del Teatro del Giglio, dello Stadio Porta Elisa, di alcuni edifici scolastici, nonché la ricerca di persone scomparse, in superficie e sotto macerie, e l’uso delle idrovere. Tra le tante unità accorse alla virtuale chiamata di soccorso sono intervenuti anche i Volontari della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri della Provincia di Cuneo presenti con unità logistiche e 13 unità cinofile altamente specializzate in ricerca dispersi in superficie, sotto macerie e ricerca molecolare.
Anche il nostro gruppo comunale è partito alla volta di Lucca con 5 volontari (Roberto Viganò, Nardin Devis, Graziani Luigi, Galli Mattia, Santinon Yari), pronti ad intervenire come unità di soccorso tecnico operativo, date le conoscenze e la preparazione di tecniche di recupero e discesa su corda.

Diversi sono stati gli scenari proposti dagli organizzatori dell’esercitazione e che hanno visto impegnati i nostri volontari di Solbiate, i quali hanno dato prova della buona professionalità maturata con esercitazioni locali e corsi specialistici. Il nostro gruppo è stato infatti impegnato nella ricerca di persone disperse in ambienti scoscesi e sotto le macerie, ed in particolare, in maniera molto attiva, durante lo scenario di evacuazione del Teatro del Giglio, in collaborazione con le unità di soccorso medico.
La prova conclusiva svoltasi al complesso ex ospedale di Arliano ha visto la partecipazione in contemporanea di 500 volontari che hanno operato con le Unità cinofile e da ricerca con il sorvolo degli elicotteri della Polizia di Stato e dell'arma dei Carabinieri.
"Queste giornate di esercitazione - ha dichiarato il presidente dell’associazione organizzatrice l’esercitazione - sono la dimostrazione chiarissima che la Protezione civile è un settore della società italiana tra i più belli e carichi di valore che abbiamo. Un mondo fatto di uomini e donne, moltissimi giovani, che da volontari dedicano parte della propria vita, anche correndo rischi in prima persona, per salvare vite umane: l'Italia dell'azione disinteressata e della solidarietà, insomma l'Italia che ci piace".
Franco Giovagnoli, responsabile della protezione civile del Modavi, sottolinea che "centinaia di volontari, provenienti da associazioni che operano da Varese a Lecce, si sono messi alla prova per mantenere sempre alto il livello di preparazione necessario per gli interventi di emergenza a cui sono chiamati. Quella organizzata dal Modavi è la più grande operazione di esercitazione di Protezione civile italiana, che ha visto la collaborazione delle associazioni d'arma e della Polizia".









mercoledì 14 marzo 2012

Esercitazione AIB

L’area esercitazione si è prestata per uno scenario di incendio boschivo.

È quanto accaduto sabato scorso (10 febbraio) in collaborazione con la squadra AIB di Gorla Maggiore.

Dopo la pulizia dell’area da sterpaglie, rovi e rami secchi, si è colta l’occasione per creare uno scenario di incendio di un sottobosco, all’interno dell’area stessa, in accordo con il gruppo di Gorla, al fine di svolgere un’esercitazione a sorpresa su uno scenario il più possibile reale.
Pronta è stata la risposta dei volontari, che in pochi minuti hanno raggiunto l’area muniti dei relativi DPI e delle necessarie attrezzature atte a spegnere l’incendio e, soprattutto, a bonificare il terreno.
I volontari dell’AIB hanno quindi dapprima spento il fuoco con l’uso di manichette e lance, e successivamente circoscritto eventuali piccoli focolai con l’uso dei soffiatori.
Alla fine delle operazioni, si è proceduto con l’opera di bonifica del suolo, al fine di assicurare lo spegnimento completo di ogni brace rimasta sul terreno. Con l’utilizzo principalmente di badili, si è riportata l’area al massimo grado di sicurezza.

Importante per noi è stato verificare l’operatività e partecipare come osservatori ad un’attività di questo tipo, per poter imparare le modalità di approccio ad uno scenario come quello di un incendio boschivo.

L’area esercitazione, messa a disposizione del comune, si è rivelata ancora una volta un valido campo di prova per le varie competenze provinciali della Protezione Civile.






domenica 11 marzo 2012

Esercitazione utilizzo motoseghe e DPI

Sabato 3 marzo si è svolta un’importante esercitazione per l’utilizzo corretto delle motoseghe e dei relativi DPI. L’occasione è stata utile anche per riqualificare una piccola riva di bosco lasciata nel più completo degrado nelle vicinanze dei campi da calcio e di un parchetto giochi per bambini.

Oltre ai rifiuti presente all’interno dell’area, vi erano anche diverse piante morte, alcune con rami spezzati dal vento e dalle nevicate, ed inoltre alcune piante si presentavano eccessivamente inclinate verso la strada, causando quindi fattore di rischio per la viabilità e per le macchine che spesso vengono parcheggiate nella zona limitrofa.

I lavori dell’esercitazione erano stati programmati per tutta la durata del week-end, ma grazie alla buona volontà e alla preparazione dei volontari, già nella serata di sabato l’opera di pulizia completa dell’area è stata portata a termine.
Dapprima si è provveduto a verificare l’idoneità dei DPI a disposizione (caschi, visiere, cuffie, guanti, calzoni antitaglio e scarponi antitaglio), successivamente si è valutata la corretta postura per l’utilizzo della motosega, e contemporaneamente il grado di attenzione di ciascuna squadra nel mantenere reciproco contatto visivo per evitare situazioni di pericolo tra gli operatori. Tutte questa fasi sono state svolte con attenzione  e relativo successo da parte dei volontari impiegati nelle operazioni.
Nel frattempo la parte logistica provvedeva alle operazioni di pulizia del terreno da ramaglie e dai vari tronchi tagliati.
L’esercitazione è stata utile non solo per verificare le capacità di taglio e abbattimento, ma anche di manutenzione dei mezzi a disposizione: in particolare ciascun operatore era tenuto a garantire la buona qualità di taglio della propria motosega affilando con cura, con metodo manuale (il migliore!), la propria lama.
Ora l’area interessata dall’esercitazione si presenta libera da pericoli (rami sospesi, piante morte, etc.), libera da rifiuti e ramaglie, e disponibile per essere ripristinata come l’adiacente parco giochi.





lunedì 20 febbraio 2012

Piano Provinciale per la Ricerca delle Persone Scomparse

Giovedì scorso presso la Provincia di Varese è stato presentato ai volontari il nuovo “Piano Provinciale per la Ricerca delle Persone Scomparse”.

La ricerca di persone scomparse si articola nelle seguenti fasi essenziali:
1. SEGNALAZIONE DELLA PERSONA SCOMPARSA
2. PRIMA INDAGINE DI POLIZIA
3. ATTIVAZIONE DEL PIANO DI RICERCA IN LOCO
4. COSTITUZIONE DEL POSTO DI COMANDO AVANZATO
5. PIANIFICAZIONE DELL’INTERVENTO
6. GESTIONE DELL’INTERVENTO
7. SOSPENSIONE O CHIUSURA DELLE RICERCHE
8. DEBRIEFING VALUTATIVO

Nel caso di scomparsa di una persona, occorre subito allertare gli enti preposti all’avvio del piano di ricerca. Di seguito elenchiamo i numeri H24 reperibili.
PREFETTURA – UTG Tel. 0332.80111
PROVINCIA DI VARESE – Settore Protezione Civile H24 3385097661
POLIZIA DI STATO, CARABINIERI, VIGILI DEL FUOCO, AREU, CROCE ROSSA numero unico per le emergenze 112
CORPO FORESTALE DELLO STATO 1515

Alla notifica della scomparsa, verranno convocati i vari ROS (Responsabili Operativi dei Soccorsi) per i vari enti coinvolti nella formazione del Posto di Comando Avanzato. In questa fase sarà importante la partecipazione del Coordinatore del gruppo comunale ove si verifica l’eventuale scomparsa di una persona, in quanto referente principale sul territorio, sia per la conoscenza del luogo che eventualmente anche delle abitudine della persona.

Importante è chiarire il ruolo delle varie associazioni di Protezione Civile nell’ambito delle attività di ricerca. Innanzitutto il loro coinvolgimento avviene su precise direttive del ROS, ed inoltre i vari volontari coinvolti dovranno attenersi strettamente alle direttive provenienti dal coordinamento. Inoltre ogni volontario dovrà necessariamente essere autonomo e dotato degli appositi DPI. Si consiglia inoltre una buona conoscenza della cartografia di base, ed un buon grado di allenamento in quanto l’attività di ricerca potrebbe protrarsi anche per diverse ore.
Necessaria è quindi la formazione dei volontari e lo svolgimento di esercitazioni per procedere con criterio nella ricerca di persone scomparse anche in territori e ambienti difficili.