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venerdì 16 agosto 2013

Sospensione Servizio di Protezione Civile

Si comunica che il Vice Coordinatore Devis Nardin ha rassegnato oggi le proprie dimissioni.
In accordo con il Sindaco l'attività rimane sospesa.

Il Vice Sindaco P.A. Macchi

venerdì 26 aprile 2013

Scomparso un 57enne a Gorla Maggiore.

Un 57enne di Gorla Maggiore è scomparso da oltre 48 ore. Si tratta di Pietro Altavilla, uscito di casa attorno alle 13 di mercoledì non vi ha più fatto ritorno. L'uomo è sposato e ha due figlie, prima di uscire a piedi non ha detto dove sarebbe andato.
Pietro Altavilla è alto 170 cm, ha i capelli brizzolati e gli occhi verdi, corporatura magra. Al momento della scomparsa vestiva con pantaloni marroni con tasche laterali e un maglione verde. Necessita di medicine di vitale importanza. Chiunque l'abbia visto avvisi il 112.
Il Gruppo di Protezione Civile di Solbiate Olona sta partecipando da ieri alle ricerca in collaborazione con il gruppo di Gorla Maggiore.

martedì 23 ottobre 2012

Resoconto esercitazione 20-21 ottobre

Si è conclusa positivamente l’esercitazione che ha visto coinvolto i volontari del gruppo di Protezione Civile di Solbiate Olona durante lo scorso fine settimana (20-21 ottobre), che ha avuto una duplice finalità: da un lato quella di mantenere l’allenamento sulle procedure operative standard nelle operazioni di emergenza, e dall’altro di formare e rendere autonomi i nuovi iscritti.
L’esercitazione, svolta come al solito all’interno dell’area esercitazione e in parte lungo il corso del Fiume Olona, si è sviluppata su diversi scenari.
La mattinata di sabato è stata dedicata al rischio idrogeologico, all’interno del quale si è potuto testare la funzionalità della squadra operativa in tale contesto e dei mezzi a disposizione. La motopompa in dotazione è stata quindi ampiamente utilizzata sia dai volontari “anziani” che dai nuovi, al fine di trasferire tutte le conoscenze relative all’utilizzo della stessa.
 
 
 
Rimanendo sul bordo del fiume Olona, è stato possibile valutare anche nella giornata di sabato le conseguenze dell’ennesimo atto di inciviltà, o di incuria, o di classico “menefreghismo” delle autorità competenti, relative alla situazione di inquinamento verificatasi nella giornata di venerdì 19 ottobre. infatti diversi pesci morti giacevano ancora lungo i bordi del fiume. Nonostante ciò, si sono potuti osservare anche altri pesci che fortunatamente nuotavano ancora nelle acque dell’Olona. Chissà per quanto però…
 
Il pomeriggio è proseguito con l’allestimento di un campo base, nel quale sono state montate le 3 tende a nostra disposizione: una Ferrino da 6 posti e due tende ministeriali P88. In questo scenario c’è stata anche l’occasione di organizzare una piccola gara interna tra 2 squadre di 4 volontari ciascuna, sul montaggio delle tende ministeriali. La gara è stata vinta dalla squadra del Coordinatore e dei tre nuovi iscritti, battendo sul tempo la squadra del Vice-Coordinatore. In ogni caso, occorre premiare il tempo in cui sono state montate le tende: circa 40 minuti! Non abbiamo ancora i tempi delle squadre degli alpini (i migliori in questi campo), ma considerando la poca esperienza, ci possiamo comunque ritenere su buoni livelli.
 



 
All’interno delle tende sono stati quindi montati gli impianti elettrici e di riscaldamento acquistati attraverso il bando provinciale. In tal modo il Comune di Solbiate Olona dispone in caso di emergenza di almeno 22 posti letto pronti nell’arco di un paio d’ore.

Il giusto momento di rilassamento è arrivato durante la grigliata e la cena in compagnia: momento di pausa ma anche occasione di consolidare i rapporti interni al gruppo.
 

 
Ma attenzione: una macchina si è appena ribaltata e c’è un principio di incendio!! Emergenza!
Questo l’ultimo scenario della serata, in parte programmato ed in parte a sorpresa.
Arrivano i mezzi di soccorso, scendono i volontari, alcuni distendono le manichette e cominciano a spegnere l’incendio che ormai ha avvolto l’autovettura, altri delimitano e mettono in sicurezza lo scenario.
97 secondi sono trascorsi dall’arrivo dei mezzi allo spegnimento dell’incendio. Si controlla l’interno dell’autovettura: c’è un ferito, ma anche una bombola nel baule. Subito alcuni volontari si apprestano a recuperare una barella, mentre altri, dopo aver opportunamente raffreddato la bombola, la allontano in zona di sicurezza. Per estrarre il ferito occorre utilizzare la troncatrice a motore a disposizione (dono della ditta Stihl), al fine di aprire il tetto della vettura e lavorare in situazione di sicurezza.
 



 
Tale scenario non rappresenta certo la normalità degli interventi nei quali  noi siamo chiamati ad agire, ma l’effetto scenico di grande effetto, e l’impiego di un buon numero di volontari è servito a valutare in situazioni di emergenza e di stress per i volontari l’effettiva capacità di coordinarsi in gruppo, mantenendo ciascuno il proprio ruolo.
La notte viene passata al campo base.
La mattina di domenica ulteriore esercitazione: ricerca di un disperso. Viene fornito un punto GPS, e subito partono le procedure di ricerca. Si raggiunge l’area dell’ultima segnalazione, e si comincia a rastrellare la zona, dapprima in un’area delimitata, allargando via via le ricerche. Viene rinvenuto il ferito (il solito manichino) nell’alveo del fiume Olona. Si attiva la squadra di soccorso tecnico, che monta una teleferica utilizzando il cavo del verricello del Defender, ed in situazioni di sicurezza cala una brandina per raccogliere il ferito e trasportarlo a terra verso i soccorritori. Anche in questo caso l’operazione viene conclusa senza problemi, anche se nelle varie operazioni di recupero, il soccorritore si dimentica di portare con sé la maniglia che gli consente di risalire dopo l’intervento. L’occasione viene quindi colta per un’ulteriore esercitazione: approfittando della dimenticanza di uno strumento fondamentale, si coglie l’occasione per impiegare un’altra metodica spesso utilizzata nell’ambito del soccorso. Si predispone un cordino e si lo si utilizza come maniglia con la tecnica del nodo marchand.
  
 


 


 
 
La presenza di Stefania e di Kiba, appartenenti al gruppo cinofilo di Zona 3, ci da inoltre l’occasione di collaborare in un nuovo scenario di ricerca persona, questa volta in collaborazione con la squadra cinofila. Stefania spiega ai volontari i comportamenti da tenere nello svolgimento di tale attività con la presenza di cani adeguatamente addestrati, e i corretti movimenti da portare avanti per non disturbare l’attività di Kiba, che si dimostra molto brava, seppur ancora giovane e inesperta, in quanto non appena arrivata nel raggio di presenza del volontario nascosto per l’occasione, subito lo individua e lo segnala al suo conduttore.
 

Concludendo la giornata non rimane altro che cimentarsi un po’ con qualche salita e discesa su corda, per testare l’attrezzatura speleo, prima di smontare il campo base e riportare tutto il materiale in magazzino.
 

 
 
Esercitazione di grande intensità che verrà ripetuta, magari con altri scenari, quanto prima, con l’unica differenza che non vi sarà alcuna pianificazione a priori, ma il tutto verrà organizzato con scenari a sorpresa.
 

domenica 29 luglio 2012

Vento forte e tromba d’aria, ma tempi d’azione da rivedere.

Quando ci vuole, è bene anche realisti, e fare una buona e sana autocritica.
Ieri sera (28 luglio) a causa del forte vento e di una piccola tromba d’aria, un grosso pino sito in via Patrioti tra l’incrocio di via dei Ronchi e di via delle Vignole, si è letteralmente spezzato in due, cadendo sulla provinciale ed occupando quasi completamente entrambe le corsie.
Siamo stati avvisati poco tempo dopo l’incidente, che per fortuna non ha visto coinvolto nessun autoveicolo, per intervenire nella rimozione dell’albero, tuttavia i tempi sono stati fin troppo lunghi per diversi motivi.
Innanzitutto gran parte della squadra, in modo particolare quella operativa, si trova in questo fine settimana ad operare a Finale Emilia nello svuotamento delle scuole insieme ai Vigili del Fuoco, ed il restante personale non era così facilmente reperibile in zona.
Il problema è stato soprattutto legato alla comunicazione, in quanto non appena ricevuta l’allerta, subito dopo è arrivata una comunicazione che affermava l’immediato arrivo dei Vigili del Fuoco. Peccato che questa comunicazione si è rivelata essere un falso, in quanto i VdF erano già impegnati in situazioni ben più gravi della nostra. E’ stato così che i tempi operativi si sono dilungati di molto, ed il nostro intervento è avvenuto solo dopo quasi due ore dall’incidente.
Ringraziamo in ogni caso i cittadini solerti che subito sono intervenuti nell’avvisare e nel dare indicazioni agli automobilisti circa la presenza dell’ostacolo, la Polizia Locale di Olgiate Olona ed i Carabinieri che hanno permesso la chiusura definitiva della strada, e la Protezione Civile di Olgiate che è venuta per tempo ad iniziare i lavori in attesa che qualcuno della nostra squadra facesse rientro a Solbiate.
La strada è stata quindi riaperta dopo essere stata lavata intorno alla una e quarto di notte, e questa mattina, in collaborazione anche con il proprietario, abbiamo terminato i lavori di messa in sicurezza dell’area rimuovendo anche gli ultimi spezzoni di pianta presenti ancora tra il marciapiede ed il terreno privato.
L’esperienza sicuramente aiuterà a meglio gestire eventuali altre situazioni di tale tipo.



venerdì 6 luglio 2012

Finale Emilia: la forza di ricominciare ma la necessità di un aiuto!

Sono tornati ieri sera tardi i ragazzi del nostro gruppo di Protezione Civile che hanno consegnato la roulotte ricevuto in dono ad una famiglia di Finale Emilia.
La roulotte, dopo l’accordo tra i sindaci di Solbiate Olona e di Finale Emilia, è stata destinata ad una famiglia di lavoratori di un azienda zootecnica con più di 5000 maiali, la cui abitazione è andata distrutta dal terremoto, e che si trovano impossibilitati a trasferirsi nei centri di accoglienza in quanto devono quotidianamente e costantemente accudire la stalla.



Speriamo che questo serva a migliorare la loro condizione di disagio, e che sia effettivamente una soluzione temporanea, in attesa di poter rientrare nelle loro abitazioni.
Questa consegna, grazie alla donazione della Sig.ra Bianchi Bruna di Busto Arsizio, è il primo dei piccoli gesti che il comune di Solbiate insieme ai volontari di Protezione Civile intende attuare nei territori colpiti dal sisma. Vi è ancora una grande necessità di manodopera e di aiuto per riportare la situazione alla normalità, e a distanza ormai di quasi 2 mesi dal sisma, stiamo ancora attendendo una chiamata da parte della nostra Provincia per poter aiutare concretamente chi ha vissuto questa tragedia.
Come era prevedibile la macchina dei soccorsi si è mossa immediatamente, per poi arenarsi in chissà quale guado. Siamo rimasti ad aspettare, ed ora, considerando anche l’avvicinarsi del periodo delle ferie, abbiamo l’intenzione di muoverci e andare a prestare il nostro, seppur piccolo aiuto, alle popolazioni delle aree terremotate.
 Il sindaco stesso di Finale Emilia ha confermato la reale necessità di personale, sia per intervenire nel recupero delle opere architettoniche che nel ripristino completo delle attività primarie, che nonostante tutto non si sono mai fermate. E’ stato splendido vedere l’orgoglio emiliano in alcuni cartelli, orgoglio evidenziato anche nella riapertura di quasi tutti gli esercizi commerciali, primo passo di una vera ricostruzione, che prima di arrivare alla fase edilizia si concretizza nel forza di spirito delle singole persone che non si lasciano trascinare dagli eventi, ma che reagiscono agli stessi.





Il viaggio è poi proseguito per osservare da vicino i reali danni, e di seguito vi riportiamo una piccola sequenza fotografica dei paesi maggiormente colpiti:
 Finale Emilia

 Finale Emilia

 Finale Emilia

 Finale Emilia

Quel che resta della Torre di Finale Emilia, simbolo del sisma del 20 maggio
 Cavezzo

 Cavezzo

Cavezzo

Campo
 Mirandola

Lo smontaggio dei capannoni di Mirandola

 Lo smontaggio dei capannoni di Mirandola

Mirandola