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lunedì 8 aprile 2013

Rimozione Pianta Canale ex-cotonificio Tobler


Sabato pomeriggio si è svolta, nell’ambito di uno senario reale, un’importante esercitazione interna del nostro gruppo di Protezione Civile.
Lo scenario prevedeva la rimozione di un grosso pino sradicato dal vento delle scorse settimane e  adagiatosi sulle sponde del Canale dell’ex-cotonificio Tobler.
L’intervento è stato alquanto complesso in quanto la pianta si trovava appoggiata di traverso ai due muri di contenimento del canale, i quali hanno altezza di circa 3,5 m dal piano del canale stesso.




Il primo intervento è stato pianificato nella serata del 19 marzo, immediatamente dopo la caduta della pianta, al fine di rimuovere i rami che avrebbero potuto ostacolare il corretto deflusso delle acque nei giorni seguenti.
Dopo aver messo in sicurezza la pianta, si è quindi proceduto a mettere in funzione due torri faro per illuminare la scena, ed in una seconda fase ad allestire una linea di vita aerea il più parallela possibile al tronco, in modo da permettere al volontario che operava dall’alto di essere in totale sicurezza.
Nello stesso tempo alcuni volontari ripulivano la griglia installata per evitare che del materiale finisse nella zona in cui una volta erano presenti le turbine per la produzione di energia idro-elettrica, in modo che il livello delle acque del canale scendesse quanto bastava per permettere ad altri due volontari di operare dall’interno del canale per l’asportazione dei rami più bassi.
 






Nella giornata di sabato 6 aprile, il gruppo è tornato sullo scenario per completare la rimozione della pianta. Seppur la situazione rappresentasse uno scenario reale, si è deciso di operare come in un’esercitazione, abbinando allo scenario anche altre particolari situazioni. Si è infatti simulato che la portata di acqua del canale fosse imponente e tale da non permettere la discesa all’interno dello stesso di nessun volontario, e quindi tutte le operazioni dovevano essere fatte da terra.
Mentre alcuni volontari rimuovevano i rami posti nella parte alta della pianta, altri allestivano un rinvio con una carrucola, gentilmente prestata dal gruppo di Protezione Civile di Gorla Maggiore, a circa 8 metri di altezza su una grossa pianta. Tale sistema ha permesso di sollevare parzialmente la cima della pianta per farla ruotare facendola scorrere sul muretto del ponte del canale.
Nel frattempo la parte di radice ancora legata alla pianta veniva rimossa, e la base della pianta, dopo essere stata avvicinata ad un altro pino vicino, saldamente ancora per messo di fasce, in modo che tale sistema facesse da perno alla rotazione della pianta.
Man mano che i rami si avvicinavano alla riva, alcuni operatori provvedevano alla loro rimozione, finché tutto il tronco ripulito dai rami è stato completamente traslato e adagiato sul terreno a bordo del muro di contenimento del canale.
Tutta l’operazione, svolta con la massima sicurezza, e pianificata all’arrivo sullo scenario dal caposquadra di turno, è stata svolta molto velocemente in poco meno di 3 ore.



 
 


 

 



 
 




domenica 24 marzo 2013

Lucensis 2013

Nelle giornate di venerdì 15, sabato 16 e domenica 17, la Protezione Civile di Solbiate Olona è stata impegnata nell’esercitazione nazionale Lucensis 2013.
Per il nostro gruppo è la seconda partecipazione a questo importante evento che mette a confronto diverse specialità dei vari nuclei di protezione civile provenienti da tutta Italia.
Il nostro gruppo è partito alla volta di Lucca con 9 volontari e due automezzi. L’esperienza è stata utile soprattutto per valutare e confrontare la propria capacità operativa nelle fasi di soccorso e per avvicinare ai vari scenari di Protezione Civile i nuovi iscritti.
Due gli scenari principali: l’evacuazione dello stadio di Lucca e l’evacuazione di un azienda a causa di un terremoto. Oltre a questi senari il nostro gruppo ha preso parte ad altre attività connesse con il recupero in parete di feriti, alla ricerca persone in ambienti boschivi e in strutture fatiscenti.
Inoltre una squadra è stata coinvolta in una importante esercitazione lungo il fiume Serchio dimostrando una buona confidenza anche con il rischio idro-geologico. Alcuni volontari inoltre hanno spesso collaborato con le unità mediche nel recupero dei feriti.
L’esercitazione nel suo complesso è stata soddisfacente, e per ciò che concerne il nostro gruppo, senza alcuna modestia, possiamo affermare di aver fatto davvero un buon lavoro sia per le capacità dimostrate che per l’impegno messo sul campo da parte di tutti i volontari.





















 


 






lunedì 11 marzo 2013

Pianodi Emergenza Intercomunale Solbiate Olona e Gorla Maggiore

La Legge 24 febbraio 1992, n. 225 istituisce il Servizio nazionale di Protezione civile “al fine di tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni e dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi”.
Un buon servizio di Protezione Civile, a qualunque livello, deve garantire, mediante i propri operatori, la massima efficienza nelle operazioni di soccorso e, perché l'efficacia degli interventi sia massima, occorre essere attrezzati ed agire con professionalità e tempestività.
Affinché le procedure di soccorso, che possono essere caratterizzate da un grado di complicazione crescente in funzione del rischio che si deve affrontare, possano essere rapidamente attivate è necessario che, nell'ambito di ogni comune, esista una struttura di Protezione Civile, che disponga di una sala operativa e possa contare sulla pronta capacità di risposta degli uffici locali.
Per consentire un funzionamento efficiente di tale struttura è necessario che gli operatori comunali, seguiti dagli operatori del volontariato e da tutta la popolazione, siano preparati ad affrontare le situazioni di pericolo, ognuno secondo le proprie responsabilità e competenze.
Naturale conseguenza a tutto ciò è porre allo studio indagini conoscitive sulla reale entità dei rischi e delle risorse esistenti all'interno di ogni territorio comunale, rendendo così possibile la predisposizione di un PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE che permetta agli amministratori locali di conoscere le criticità del territorio e permetta loro di intervenire con rapidità ed efficienza durante gli eventi calamitosi.

Sfruttando quindi un finanziamento derivante da un bando regionale il Comune di Solbiate Olona ed il Comune di Gorla Maggiore si sono dotati di un nuovo Piano di Emergenza Comunale.
Tale piano di emergenza sarà oggetto nei prossimi mesi di opportuna segnalazione alla popolazione ed in particolar modo ai cittadini ricadenti all’interno delle aree definite a rischio (industriale, idro-geologico e/o di incendio boschivo).
Verranno inoltre pianificate opportune esercitazioni, prima per valutare il grado di coordinamento tra gli Enti comunali ed il servizio di Protezione Civile, ed in un fase successiva, chiamando in gioco anche la popolazione stessa.

Per chi volesse prenderne visione può scaricare il documento dal sito del Comune (http://www.comune.solbiateolona.va.it/news/22/4/1791/).

mercoledì 6 marzo 2013

Esercitazione Motoseghe 2013

Lasciamo stare per un attimo l’Olona, e tutte le chiacchiere che per il momento ruotano intorno alla sua schiuma. Noi non abbiamo mai mollato da più di dieci anni a questa parte il controllo, il monitoraggio e la collaborazione con gli Enti preposti, criticando fortemente l’operato di alcuni Enti quando palesemente sotto le aspettative. Ci auguriamo tuttavia che questa esplosione mediatica e questo interessamento duri a lungo, almeno fino a quando si tornerà ad una situazione dignitosa.

Parliamo invece di giovani e di formazione, un binomio di speranza in tutti i sensi.

Il gruppo di Protezione Civile di Solbiate vanta un gran numero di ragazzi al di sotto dei 30 anni, e questo da stimolo per proporre sempre nuove iniziative e per organizzare mini-corsi di formazione in cui i ragazzi imparano non solo le attività generiche di Protezione Civile, ma anche tutto ciò possa effettivamente tornare loro utile nella vita di tutti i giorni, nel lavoro, negli hobby.

Il week-end scorso è stata quindi organizzata una bella esercitazione sull’uso della motosega nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza. Spesso questo attrezzo viene sottovalutato anche da coloro i quali si auto-definiscono “esperti”, ma possiamo garantire da quello che abbiamo visto in giro che di “esperti” ce ne sono davvero pochi…

Noi, non lo nascondiamo, puntiamo a essere bravi, ma per diventarlo occorre imparare, ascoltare, esercitarsi, lavorare, esercitarsi, e continuare sempre ad ascoltare (ovviamente le ripetizioni sono fortemente volute).
 
Da Coordinatore devo però ammettere che i miei ragazzi se la cavano bene e ci mettono veramente tutto l’impegno per imparare. Continuiamo così…