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domenica 23 febbraio 2014

Donazione Finale Emilia


Nonostante tutto quello che è capitato, non ci siamo dimenticati, e mai ci dimenticheremo.
Abbiamo aspettato di poter finanziare un progetto chiaro e ben definito, per non disperdere quanto devoluto dai cittadini solbiatesi.
Con il Sindaco di Finale Emilia, e con la collaborazione dell’Area Omogenea 3 della Provincia di Varese e dell’Unione dei Comuni Terre di Frontiera, abbiamo di comune accordo deciso di compartecipare al Progetto di costruzione del nuovo plesso scolastico di Finale Emilia, acquistando qualcosa che fosse utile, riconoscibile, e soprattutto commisurato con la disponibilità delle offerte raccolte dai nostri gruppi.
Il gruppo di Solbiate ha quindi partecipato a questo progetto versando 637,00 euro, frutto delle donazioni dei cittadini, e quanto rimaneva dall’assegno donatoci dal Gruppo Anziani in collaborazione con le associazioni che hanno partecipato alla giornata del volontariato, destinato a coprire le spese delle nostre varie missioni nei territori colpiti dal terremoto.
Sia grazie al Comune che alla disponibilità dei vari Gruppi Alpini impegnati nella ricostruzione e nella gestione dei campi e dell’Amministrazione di Finale Emilia, siamo riusciti a contenere le spese delle nostre missioni, ma riteniamo comunque doveroso e corretto versare quanto rimasto alle persone colpite dal terremoto e che hanno dimostrato la volontà di ricostruire e ripartire quanto prima.
Per questo abbiamo deciso di devolvere la somma complessiva di 1.100,00 euro sul Conto Corrente SOS EMERGENZA TERREMOTO del Comune di Finale Emilia per l’acquisto di Lavagne Interattive Multimediali.
Un piccolo gesto, che suggella la collaborazione avvenuta tra il nostro gruppo e il territorio emiliano.

Peccato solo che quel gruppo di volontari di Solbiate, che tanto ha fatto per chi aveva bisogno, ora non esista più.
 

mercoledì 29 gennaio 2014

Il nuovo Coordinatore: l'uomo di fiducia!

13 agosto 2013: dimissioni del Vice Coordinatore (scritte direttamente dal Sindaco)
21 gennaio 2014: prima riunione ufficiale della nuova Protezione Civile
28 gennaio 2014: nomina del nuovo coordinatore di Protezione Civile e servizio riattivato.
Finalmente il Sindaco è riuscito nell’impresa di formalizzare l’incarico ad una persona di sua fiducia.
Come prevede la legge è compito del Sindaco scegliere il nuovo coordinatore, e come prevede il regolamento di Solbiate è facoltà del Sindaco scegliere i volontari. E di questo ne abbiamo già discusso.
Ci sono voluti “solo alcuni giorni”, circa 7 mesi, per riportare alla normalità uno dei servizi base per la cittadinanza.
Badate che non sono pochi 7 mesi per scegliere delle persone, incontrarle, creare delle relazioni, formarle, metterle a conoscenza di tutte le problematiche del territorio, far conoscere loro il nuovo piano di emergenza comunale, insegnare l’utilizzo delle attrezzature e dei vari DPI.
Peccato che queste cose in 7 mesi non sono state fatte, e chissà se mai verranno fatte.
Cari concittadini, come dice qualcuno, ci sono voluti solo 7 mesi affinché il Sindaco scegliesse come persona di sua fiducia nel coordinare i nuovi volontari di Protezione Civile il Signor Luigi Salvatore Melis!
Coordinatore ad interim!
Ma Luigi, non potevi prendere questa decisione il 1° luglio scorso? O anche a metà agosto quando invece hai deciso di sospendere tutto??
C’era bisogno di fare tutto sto casino? E tra le persone che ti sei cercato non ne hai trovata nemmeno una di tua fiducia? O forse ti sei semplicemente accorto che se manca il corso base, obbligatorio per legge per essere operativi, uno non può diventare Coordinatore e quindi in qualche modo responsabile dei volontari? Il tuo nuovo segretario comunale, così ben pagato e che tutto sa, non ti aveva avvisato?
E tra quelli che invece hanno il corso, non hai trovato nemmeno lì qualcuno di fiducia? O forse semplicemente hanno preferito non prendersi questa responsabilità? Spero che almeno tu glielo abbia chiesto, altrimenti da parte tua è proprio una vera mancanza di fiducia nei loro confronti!!
Mi ricordo ancora le tue urla durante le ultime riunioni fatte con i ragazzi in magazzino, quando sbraitavi “tanto io il gruppo lo rifondo anche senza di voi”.
I tuoi propositi ultimamente fanno un po’ acqua da tutte le parti.
Ho letto su “La Settimana” di venerdì 17 gennaio che mi inviti ad aver rispetto per gli attuali volontari e l’umiltà di riconoscere che può esserci una Protezione civile anche senza di me.
Per il momento me ne son ben guardato di accusare singolarmente i volontari, e spero di non doverlo fare mai, perché salterebbe fuori quello che più volte ho sostenuto su questo blog.
L’umiltà, caro Luigi, non è stare zitti, ma riconoscere i propri errori. Io avevo preso le difese dei volontari e l’ho pagata. Ma non pensare che smetta di difendere quel gruppo che tanto aveva fatto per Solbiate, e non solo. Non pensare che smetta di difendere quei ragazzi a cui tu hai fatto passare la voglia di mettersi a disposizione per il paese. Non pensare che starò zitto di fronte agli errori che commetterai.
Avevi dei validi volontari, potevi integrarli con delle persone nuove di tua fiducia, e potevi gestire il tutto basandoti anche sui consigli dei più esperti in materia di Protezione Civile. Purtroppo non sei uno che accetta consigli, o per lo meno, non li accetti da chi ti farebbe fare delle cose giuste.
E sempre in tema di vaneggiamenti, i miei informatori mi comunicano che nella riunione di martedì sera sei riuscito anche a dire che tu non hai cacciato nessuno, e che aspetti ancora a braccia aperte Mattia, Fausto, Lorenzo, Gigi e gli altri.
Io adesso smetto di parlare, e lascio aperti i commenti ai ragazzi. Così vediamo chi la racconta giusta.

Roberto Viganò

mercoledì 22 gennaio 2014

Il rottamatore

Ora finalmente il Sindaco può finalmente affermare, senza incappare in una delle solite balle, che si è costituito il nuovo Nucleo di Protezione Civile.

Finalmente è stata fatta una riunione preparatoria (sabato 19 gennaio in Comune) ed una riunione operativa (martedì 21 gennaio in sede). Sono passati solo 5 mesi dallo scioglimento del precedente gruppo.

Quante persone c’erano non lo possiamo dire, aspettiamo che i ns informatori ce lo comunichino, anche se le prime indiscrezioni parlano di numeri ben sotto le 11 unità!

Di certo c’è un fatto, che testimonia che quanto avevamo annunciato su questo blog non era così infondato.

I partecipanti a questo nuovo “gruppo” sono scelti dal Sindaco.

Ed ecco la prova: Antonio Vispo, che aveva fatto subito domanda di iscrizione al gruppo senza mai ricevere alcuna risposta, si era presentato alla riunione di sabato, ma è stato prontamente estromesso da tutte le attività della nuova Protezione Civile con questa fantastica lettera protocollata giusto poche ore prima dell’incontro. Casualità???

Le motivazioni sono espresse chiaramente dal Sindaco: “porre in atto un corretto ed equilibrato rinnovo di un organismo volontario per troppo tempo incentrato sulle medesime persone”. Abbiamo scoperto che il Sindaco Melis è più rottamatore di Renzi!! E pensare che tutti gli danno dell’uomo di estrema destra!!

Il problema è che non sono motivazioni chiare, o meglio, non sono motivazioni logiche.

Nel nuovo insieme di persone ci sono ancora 4 ex-volontari del gruppo che è stato distrutto, di cui tre persone (età media 64 anni) iscritte fin da quando è stata fondata la Protezione Civile a Solbiate. Dov’è questo rinnovo??

Il rinnovo si dovrebbe leggere allora in una maggior partecipazione di giovani? Ma i ragazzi giovani che c’erano nel precedente gruppo sono stati fatti scappare!

Forse Vispo si era esposto troppo su questo blog nel prendere le difese degli ex-volontari, e quindi risulta semplicemente “persona non gradita”.

 

Sinceramente ci dispiace per queste persone, molti dei quali amici, perché si stanno facendo manipolare e non ne hanno colpa (almeno si spera!). Daranno del loro tempo, come tutti i volontari, al servizio della Comunità, ma saranno costretti anche a fare i figuranti per i pavoneggiamenti politici dell’Amministrazione. Noi facciamo un grande in bocca al lupo a loro (ne hanno bisogno), e speriamo in un prossimo futuro di tornare ad essere loro colleghi, e forse, quando avremo occasione di confrontarci in gruppo, capiranno dov’era la ragione e a che gioco si sono prestati da qui alle elezioni. Sarebbe bello che qualcuno dei nuovi iscritti venisse ad ascoltare anche l’altra campana, dimostrerebbe maturità e responsabilità.

Chiediamo una cortesia però: non venite a dirci che avevate sbagliato, e che “dovete farlo perché dovete un favore o cercate un favore”. Assumetevi le vostre responsabilità e mantenete un minimo di dignità, solo così potrete essere dei veri Volontari di Protezione Civile.

sabato 11 gennaio 2014

Nuovo gruppo?? Ma chi l'ha visto??

Ecco finalmente la dichiarazione che tanto aspettavamo da parte del Sindaco, comparsa sulla Prealpina del 5 gennaio: “Abbiamo risolto i problemi creati dall’ex-coordinatore senza danni ai cittadini e creando ex novo un gruppo comunale”.
Evito per ora di commentare la prima parte, lo farò dopo.
Ma questo articolo è solo il preambolo di quello del  09 gennaio, ben più infarcito di frottole, nel quale si divulga alla cittadinanza la rinascita della Protezione Civile.
Ecco dove sono finite le palle dell’albero di Solbiello!
Prima bugia: Dire “i nuovi volontari sono già operativi” è davvero esagerato. Ci risulta che siano iscritte 8 persone. Non sono mai state convocate, non si sono mai  riunite nemmeno in via ufficiosa, non si conoscono neppure tutti fra di loro. Solo 5 sono ex-volontari, e quindi operativi, gli altri non sono mai stati  convocati dal Sindaco neanche per la conferma dell’iscrizione. Ad oggi quest’ultimi non hanno nemmeno una divisa.
Seconda bugia: Non tutti gli iscritti sono stati accettati. Antonio Vispo che aveva formalizzato la sua iscrizione non ha mai ricevuto risposta dal Sindaco.
Terza bugia: Non è vero che il regolamento approvato è “assolutamente legittimo” e lo dimostreremo presto!
Dov’è quindi questo fantomatico nuovo gruppo comunale? Questo è un insieme di persone, non un gruppo.
C’è da chiedersi se il Sindaco ha presente il significato di “gruppo”, perché non è sufficiente che una o due persone alla volta compaiano vestite di giallo sul territorio comunale, per far sì che ci si possa fregiare di questo grande successo. Vero è che invece il Sindaco è riuscito nell’impresa di disfare, distruggere, rovinare quello che era un bel gruppo di volontari, di amici, di ragazzi.
“Divide et impera”, così si diceva. Una pratica che è diventata famosa oltre duemila anni fa, ma che si continua ad usare, in modo particolare da chi non è capace di essere leader.
Rompere, spaccare, dividere non sono sicuramente azioni che necessitano l’utilizzo di raziocinio, coordinazione, intelligenza, capacità intuitiva. Un bambino di pochi mesi è in grado di spaccare quasi qualsiasi cosa si trovi a portata di mano, uno scimpanzé è in grado di rompere il guscio di un frutto, e persino un cane da pastore è in grado di dividere le pecore a seconda del giusto fischio del proprio padrone.
La difficoltà sta nel rimettere insieme i cocci, nell’unificare pensieri, nel creare quella socialità in cui le persone possono interagire, comunicare, collaborare, riconoscersi in quello che è un GRUPPO!
Quale gruppo ha creato Sig. Sindaco?? Ha creato e gestisce il gruppo di maggioranza? Quello stesso che si sfalda in consiglio comunale, che colleziona assenze più o meno giustificate, che promuove ricorsi al Tar contro se stesso e che non è mai al corrente di ciò che verrà scritto sul prossimo numero della Voce Solbiatese?
Ciò che avrebbe dovuto far scrivere sui giornali, per onestà intellettuale, è “ho creato un insieme di persone che sono disponibili a vestire la divisa della Protezione Civile”. Sarebbe stato molto più corretto, e mi avrebbe fatto risparmiare tempo nel correggerla.
Ma un risultato, grazie anche alle sue dichiarazioni propagandistiche, l'ha già ottenuto: nemmeno il tempo di sbandierare questo "nuovo gruppo" che già si trova ad affrontare la prima dimissione di un volontario. Cominciamo bene!
Ed ora torniamo alla prima parte della dichiarazione, che tra l’altro viene riportata immediatamente dopo un elenco in cui si parla di reato di peculato, indennità non dovute (ma da verificare), e fallimenti di strutture pubbliche.
Potrebbe spiegare ai cittadini che ci leggono, e che leggeranno i prossimi articoli sui quotidiani, quali sono questi “problemi” che ho creato?
Già allora le avevo chiesto di spiegare o di evitare di continuare a fare commenti a sproposito. Ora le chiedo: ha paura di me come avversario politico per gettare certe insinuazioni prive di ogni fondamento? Oppure mentre continua a buttare fango addosso a varie persone sono capitato dentro anch’io per sbaglio?
Ma soprattutto, lei ritiene davvero che sia un “traguardo raggiunto” del suo mandato avere eliminato l’ex-Coordinatore? Sull’articolo della Prealpina c’è scritto proprio così! E pensare che l'incarico me lo aveva dato Lei, supplicandomi di tornare!
Bhè, se si vanta di questo vuol dire che ha fatto davvero poco in questi quasi 5 anni…
Ma d’altronde anche le sue recenti dichiarazioni su La Settimana di oggi non lasciano spazio a dubbi.
In effetti, pensandoci, qualche problema gliel’ho creato: avere un gruppo di ragazzi giovani vuol dire garantire formazione, vuol dire tenerli attivi, vuol dire fare tante attività. E questo è un problema per un’amministrazione ferma.
Quello poi era un gruppo pensante, e quindi secondo i suoi canoni, ingestibile, perché non sottomettibile. E allora si torna a quanto detto sopra.
Poi sicuramente si erano creati anche altri problemi nel momento in cui con l’assistente sociale attuale avevamo cercato di coinvolgere alcuni ragazzi disabili nel gruppo di volontari della Protezione Civile. Problemi di origine assicurativa, e quindi di costi. Meglio chiudere subito anche questa cosa.
E poi … sto cercando di pensare quali altri problemi ho creato …, ah ecco! Forse si riferisce alle lettere scritte in Prefettura per verificare se il suo comportamento a proposito della sospensione del gruppo di Protezione Civile è stato corretto? Forse la Prefettura le ha chiesto spiegazioni? Bhè poteva anche dirlo in consiglio comunale, quando la minoranza aveva provato a farle alcune domande, ma a cui ha risposto con una reticenza degna del miglior film muto.
Io ho presente questi problemi. Aspetto di conoscere quelli per i quali mi accusa, o che ritiri le insinuazioni.
Vuole sapere una cosa? Me ne sono andato da Solbiate per vivere tranquillo con la mia compagna in un posto in cui stiamo bene. Stavo anche cambiando residenza, ma dopo aver letto questi articoli, mi sa che la residenza a Solbiate la tengo, non si sa mai… magari mi viene voglia di fare qualcos’altro per Solbiate.
 
Roberto Viganò

giovedì 9 gennaio 2014

ProCiv Solbiate Olona - PROtettori CIVili a Solbiate Olona

Sulla Prealpina di oggi (09 gennaio) il Sindaco afferma: "Continuano ad aggiornare il loro blog ma anche questa situaizone deve essere sistemata: è poco chiara ed ormai un sito che viene aggiornato dai privati e non credo che possano più usare il nome della Protezione Civile come ho già detto loro".
 
Bene, da oggi il blog cambia nome in PROtettori CIVili a Solbiate Olona.
Considerando il fatto che si apprende, ovviamente sempre dagli organi di stampa, che il Sindaco è riuscito nell'impresa di creare ex-novo un Gruppo di Protezione Civile (cosa che è tutta da verificare...), non vorremmo creare confusione tra la nuova Protezione Civile di Solbiate Olona, e gli ex-volontari del gruppo che è stato smantellato in Consiglio Comunale.
Continueremo a Protegerre la Civiltà di vivere degnatamente!
 
Ricordiamo una frase di una campagna pubblicitaria del Dipartimento di poco tempo: "La Protezione Civile sei anche tu!" anche se non indossi una divisa, anche se non ti proni ai voleri del Sindaco di turno. L'importante è essere a disposizione di chi ha veramente necessità.
E in questo vi garantiamo che tutti gli ex-volontari sono pronti a mettersi in gioco in caso di bisogno.
Noi non abbandoneremo mai i nostri concittadini!
 
Il blog potrà quindi continuare a funzionare e ad accettare i commenti e i testi di chi vorrà scrivere per mostrare solidarietà o difendersi da accuse infamanti.
Il blog non è mai stato il sito di riferimento della Protezione Civile, ma dei suoi volontari, e non è mai stato gestito dall'amministrazione.
La libertà di stampa, di pensiero e di parola non può essere vincolata.
 

mercoledì 25 dicembre 2013

Il Grinch

Quest’anno rischiamo di fare la fine del Grinch.
Però di fronte ad auguri ipocriti, dettati dalla tradizione di “doverli fare” più che generati dal cuore, ci prendiamo una pausa di riflessione.
Lasciamo ad altri porgere gli auguri e cercare la benedizione di Dio a proprio piacimento.
A noi basta sapere che anche quest’anno, nonostante quanto successo, abbiamo fatto felice il nostro Natanael, un bambino eritreo che continuiamo a sostenere con l’adozione a distanza voluta dai volontari ed in particolare da Adriano, che ci ha lasciato poco tempo fa.
Il resto degli auguri ce li teniamo per noi “ragazzi”. E ne abbiamo bisogno.
Forse potremmo sembrare egoisti, ma almeno non ipocriti…
 
...il Grinch però in fondo era un buono, e non si dimentica di tutti quelli che hanno dimostrato di essergli vicino, e allora un po’ dei nostri auguri vanno anche a tutti quelli che ci stanno dimostrando di persona, sul blog, su facebook e con i fatti di sostenerci.
A voi va il nostro augurio di Buone Feste.

giovedì 19 dicembre 2013

Riceviamo, pubblichiamo e... commentiamo...

Riceviamo, pubblichiamo e commentiamo appena sotto:

 



Quanto scritto da Antonio non può che essere confermato.
Sono state aperte le iscrizioni al “nuovo gruppo di Protezione Civile”, ma ad oggi Solbiate non ha ancora una Protezione Civile. E nessuno dei nuovi iscritti è stato convocato dal Sindaco.
Si accetteranno solo quelli simpatici, come più volte ribadito in questo blog, e allo stesso modo di evitano quelli antipatici, che in realtà sono semplicemente quelli che hanno mantenuto il diritto di dire ciò che pensano.
Il materiale in dotazione è stato letteralmente abbandonato.
Solo la scorsa settimana, quando ad alcuni è stato permesso di accedere al magazzino per recuperare il materiale di proprietà lasciato a disposizione dell’ex-Protezione Civile, ci si è accorti dello stato pietoso in cui era il magazzino. Alcuni degli ex-volontari hanno chiesto personalmente alla Polizia Locale di poter accedere nuovamente per sistemare le tende ed il resto dell’attrezzatura. Questa richiesta era già stata avanzata nei mesi scorsi direttamente al Sindaco, ma la risposta è sempre stata negativa.
La verifica delle attrezzature spettava ad un’Amministrazione attenta, ma siccome così non è, è toccato ancora una volta al senso di dovere dei volontari cacciati a calci a cui “piangeva il cuore” vedere quello stato di abbandono (per utilizzare una frase di uno dei ns volontari).
Si è già sbandierato sui giornali il rispetto del patto di stabilità, grazie anche ai soldi non spesi nel capitolo Protezione Civile. D’altronde se un servizio viene eliminato, è chiaro che ci sarà un risparmio. E se eliminare un servizio comporta che i cittadini dovranno far fronte a delle situazioni particolari a proprie spese, non è un pensiero che, a quanto pare, importi più di tanto.
D’altra parte è vero anche che l’anno prossimo ci saranno costi aggiuntivi per ripristinare un servizio, sia sotto il punto di vista delle attrezzature che della formazione.

Ancora una volta  scelte scriteriate graveranno sui cittadini.