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domenica 24 marzo 2013

Lucensis 2013

Nelle giornate di venerdì 15, sabato 16 e domenica 17, la Protezione Civile di Solbiate Olona è stata impegnata nell’esercitazione nazionale Lucensis 2013.
Per il nostro gruppo è la seconda partecipazione a questo importante evento che mette a confronto diverse specialità dei vari nuclei di protezione civile provenienti da tutta Italia.
Il nostro gruppo è partito alla volta di Lucca con 9 volontari e due automezzi. L’esperienza è stata utile soprattutto per valutare e confrontare la propria capacità operativa nelle fasi di soccorso e per avvicinare ai vari scenari di Protezione Civile i nuovi iscritti.
Due gli scenari principali: l’evacuazione dello stadio di Lucca e l’evacuazione di un azienda a causa di un terremoto. Oltre a questi senari il nostro gruppo ha preso parte ad altre attività connesse con il recupero in parete di feriti, alla ricerca persone in ambienti boschivi e in strutture fatiscenti.
Inoltre una squadra è stata coinvolta in una importante esercitazione lungo il fiume Serchio dimostrando una buona confidenza anche con il rischio idro-geologico. Alcuni volontari inoltre hanno spesso collaborato con le unità mediche nel recupero dei feriti.
L’esercitazione nel suo complesso è stata soddisfacente, e per ciò che concerne il nostro gruppo, senza alcuna modestia, possiamo affermare di aver fatto davvero un buon lavoro sia per le capacità dimostrate che per l’impegno messo sul campo da parte di tutti i volontari.





















 


 






lunedì 11 marzo 2013

Pianodi Emergenza Intercomunale Solbiate Olona e Gorla Maggiore

La Legge 24 febbraio 1992, n. 225 istituisce il Servizio nazionale di Protezione civile “al fine di tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni e dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi”.
Un buon servizio di Protezione Civile, a qualunque livello, deve garantire, mediante i propri operatori, la massima efficienza nelle operazioni di soccorso e, perché l'efficacia degli interventi sia massima, occorre essere attrezzati ed agire con professionalità e tempestività.
Affinché le procedure di soccorso, che possono essere caratterizzate da un grado di complicazione crescente in funzione del rischio che si deve affrontare, possano essere rapidamente attivate è necessario che, nell'ambito di ogni comune, esista una struttura di Protezione Civile, che disponga di una sala operativa e possa contare sulla pronta capacità di risposta degli uffici locali.
Per consentire un funzionamento efficiente di tale struttura è necessario che gli operatori comunali, seguiti dagli operatori del volontariato e da tutta la popolazione, siano preparati ad affrontare le situazioni di pericolo, ognuno secondo le proprie responsabilità e competenze.
Naturale conseguenza a tutto ciò è porre allo studio indagini conoscitive sulla reale entità dei rischi e delle risorse esistenti all'interno di ogni territorio comunale, rendendo così possibile la predisposizione di un PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE che permetta agli amministratori locali di conoscere le criticità del territorio e permetta loro di intervenire con rapidità ed efficienza durante gli eventi calamitosi.

Sfruttando quindi un finanziamento derivante da un bando regionale il Comune di Solbiate Olona ed il Comune di Gorla Maggiore si sono dotati di un nuovo Piano di Emergenza Comunale.
Tale piano di emergenza sarà oggetto nei prossimi mesi di opportuna segnalazione alla popolazione ed in particolar modo ai cittadini ricadenti all’interno delle aree definite a rischio (industriale, idro-geologico e/o di incendio boschivo).
Verranno inoltre pianificate opportune esercitazioni, prima per valutare il grado di coordinamento tra gli Enti comunali ed il servizio di Protezione Civile, ed in un fase successiva, chiamando in gioco anche la popolazione stessa.

Per chi volesse prenderne visione può scaricare il documento dal sito del Comune (http://www.comune.solbiateolona.va.it/news/22/4/1791/).

mercoledì 6 marzo 2013

Esercitazione Motoseghe 2013

Lasciamo stare per un attimo l’Olona, e tutte le chiacchiere che per il momento ruotano intorno alla sua schiuma. Noi non abbiamo mai mollato da più di dieci anni a questa parte il controllo, il monitoraggio e la collaborazione con gli Enti preposti, criticando fortemente l’operato di alcuni Enti quando palesemente sotto le aspettative. Ci auguriamo tuttavia che questa esplosione mediatica e questo interessamento duri a lungo, almeno fino a quando si tornerà ad una situazione dignitosa.

Parliamo invece di giovani e di formazione, un binomio di speranza in tutti i sensi.

Il gruppo di Protezione Civile di Solbiate vanta un gran numero di ragazzi al di sotto dei 30 anni, e questo da stimolo per proporre sempre nuove iniziative e per organizzare mini-corsi di formazione in cui i ragazzi imparano non solo le attività generiche di Protezione Civile, ma anche tutto ciò possa effettivamente tornare loro utile nella vita di tutti i giorni, nel lavoro, negli hobby.

Il week-end scorso è stata quindi organizzata una bella esercitazione sull’uso della motosega nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza. Spesso questo attrezzo viene sottovalutato anche da coloro i quali si auto-definiscono “esperti”, ma possiamo garantire da quello che abbiamo visto in giro che di “esperti” ce ne sono davvero pochi…

Noi, non lo nascondiamo, puntiamo a essere bravi, ma per diventarlo occorre imparare, ascoltare, esercitarsi, lavorare, esercitarsi, e continuare sempre ad ascoltare (ovviamente le ripetizioni sono fortemente volute).
 
Da Coordinatore devo però ammettere che i miei ragazzi se la cavano bene e ci mettono veramente tutto l’impegno per imparare. Continuiamo così…












 

sabato 9 febbraio 2013

L'Olona fa "schiuma" da tutte le parti...

La Protezione Civile è un organismo comunale, deputato a essere pronto ad intervenire in caso di necessità.
Pochi sanno che il nome esatto della Protezione Civile è “Protezione Civile e Ambientale”.
In questo, Solbiate e molti altri gruppi della Valle Olona, si sono sempre distinti per le continue segnalazioni fatte a tutti gli organi competenti relativamente alla presenza di schiuma nel fiume, alla presenza di episodi di inquinamento acuto con morie impressionanti di pesci, al ritrovamento di carcasse di animali (da pecore a cani), ed alla segnalazione di vari scarichi non registrati sulla cartografia.
Purtroppo il nostro compito termina quasi dove termina il compito dei vari cittadini che segnalano le medesime situazioni: si avvisa il Comune, ASL o ARPA, Carabinieri e Corpo Forestale dello Stato (con il quale abbiamo avuto una collaborazione fattiva durante lo scorso anno).
La possibilità che abbiamo in più noi, è quella di sederci, quando ci invitano, ad alcune riunioni tra sindaci, amministratori provinciali, commissioni provinciali e responsabili ARPA.

La Protezione Civile e Ambientale non deve però giustamente esporsi a criticare le promesse fatte durante le varie riunioni. Ma io sì, e come persone che tengono alla propria valle, credo che anche i miei colleghi siano d’accordo con quanto affermo qui di seguito. E lo faremo da cittadini.
Qualche tempo dicevamo che a breve l’Olona e la sua schiuma non avrebbe fatto più notizia (http://procivsolbiate.blogspot.it/2012/02/12-febbraio-storia-di-ordinario.html; http://procivsolbiate.blogspot.it/2012/01/aggiornamento-schiuma-sullolona_21.html). Ci siamo sbagliati, qualcuno ne parla ancora, fortunatamente (http://www3.varesenews.it/busto/una-cascata-di-schiuma-l-olona-sempre-piu-solo-254937.html e altri articoli...).
Ma non potevamo immaginare che l’Olona non facesse più campagna elettorale.
Solo un anno fa si erano mossi consiglieri regionali, assessori provinciali, e persino la commissione ambiente della Provincia, tutti in prima linea per trovare una soluzione e, ovviamente finanziamenti, per risolvere un problema che è divenuto insostenibile.
Vero è che gran parte della colpa sembra essere collegata al collettore di Fagnano, che non è mai funzionato correttamente, ma vero è anche che risalendo il fiume, troverete ad ogni piccolo salto dell’Olona la presenza più o meno abbondante (a seconda del rimescolamento e dell’ossigenazione delle acque) di schiuma fino a dopo Malnate.
E vero è anche, come ha sostenuto ARPA nella riunione fatta a Olgiate Olona il 28 giugno del 2011 (http://procivsolbiate.blogspot.it/2011/06/incontro-pubblico-sullo-stato-del-fiume.html), che il problema sorge subito dopo il depuratore di Varese che, in parole povere, non riesce più a depurare il carico di reflui fognari che gli arriva. E da quel punto in poi i livelli dei vari inquinanti si impennano per diminuire solo nel momento in cui incontrano qualche altro affluente che aiuta a diluire il tutto.
Se a questo aggiungiamo la poca presenza di acqua a causa delle scarse piogge del periodo, viene a mancare anche l’effetto diluzione che permette ai parametri di rientrare nei limiti.
Ops, ho sbagliato, scusate. In realtà non esistono limiti per le acque superficiali relative alla presenza dei tensioattivi. Almeno ciò è quanto ARPA ha protocollato all’Ufficio Ecologia del Comune di Solbiate Olona.

Roberto Viganò

domenica 27 gennaio 2013

Tavolo di confronto Volontari Regione Lombardia



Si riporta di seguito una mail pervenuta ai Gruppi di Protezione Civile di Varese, in cui si richiede la collaborazione all'attività del gruppo di lavoro della sezione regionale dell'Albo per sviluppare i punti di seguito elencati.
L'auspicio è che Provincia di Varese partecipi con persone veramente interessate a collaborare a questo tavolo di lavoro, in quanto i precedenti tavoli di discussione, in cui tra le altre cose si è discusso delle nuove divise dei volontari, non hanno visto la partecipazione dei rappresentanti (incaricati dall'Assessore) della ns Provincia.
 
l 14 gennaio u.s. un Dirigente di Regione Lombardia, nell’impossibilità di convocare la Consulta Regionale del Volontariato in quanto decaduta, ci ha convocati, in qualità di rappresentanti del Volontariato lombardo agli Stati Generali di Roma, per avviare un confronto con il volontariato su quelle che potrebbero essere le novità da mettere in cantiere per la 10a legisltaura.


In questo incontro ci è stato chiesto di redigere un “documento sul volontariato” che,
unitamente agli altri delle diverse Funzioni dell’U.O. di Protezione Civile, sarà consegnato al nuovo Assessore.
I punti da noi individuati e che sottoponiamo alla vostra attenzione, nell’ottica di esplicitare il ruolo e le necessità dei volontari, nonché il ruolo dell’organismo rappresentativo del volontariato lombardo (Consulta? Coordinamento regionale?) sono:
1) Modifica leggi, decreti e regolamenti regionali (ad es. la 16/2004 negli articoli che vedono la costituzione della Consulta Regionale del Volontariato –organismo svincolato dalla durata della legislatura– con l’elezione democratica dei rappresentanti del Volontariato aventi un ruolo di interlocutore periodico al tavolo istituzionale (cadenza UPL e Tavolo Tecnico delle Province “TTP”).
2) Riorganizzazione delle Sezioni provinciali dell’ Albo del Volontariato di Protezione Civile in coordinamenti provinciali/territoriali su aree omogenee di rischio (modifica decreto 7858 del 2002).
3) Riconoscimento delle Organizzazioni di cui al punto 2 in qualità di “Organizzazioni di 2° livello”, quali parti integranti dell’Albo con ruolo operativo.
4) Formazione dei Volontari – Istituzione di un tavolo dedicato alla progettazione dei corsi.
5) Attività di Prevenzione – Favorire, coordinare e finanziare l’attività del Volontariato su progetti specifici (scuola, fiumi sicuri, casa sicura, ecc.).
6) Finanziamenti su progetti mirati e specializzazioni – Partecipazione del Volontariato alla formulazione dei bandi.
7) Organizzazione degli Stati Generali del Volontariato Lombardo, da effettuarsi  preferibilmente entro il 2013.
 
Alla luce di quanto detto in premessa, si ritiene opportuno rimandare all’incontro di sabato 02 febbraio ogni altra riflessione sul costituendo coordinamento regionale, di cui all’incontro del 2 dicembre u.s., aprendo un tavolo di confronto sugli argomenti affrontati in questo documento e proposti alla vostra attenzione.

lunedì 21 gennaio 2013

50°+9 Ciclocross di Solbiate ... e non solo ...

Anche quest’anno, come da tradizione, il GS Solbiatese ha dato vita, nonostante le difficoltà ambientali e climatiche, al suo 50°+9 Ciclocross di Solbiate nello scenario, reso ancor più suggestivo dalla neve, della valle Olona e della mitica scalinata.
Il ns gruppo, oltre al solito contributo alla manifestazione, supportato dai volontari di Olgiate Olona e Gorla Maggiore, ha collaborato anche all’allestimento di quanto serviva per ospitare atleti e pubblico nel fondovalle.
In particolare nella settimana precedente alla gara, abbiamo ricambiato i favori che spesso riceviamo dal GS con un po’ di manodopera nel montare il tendone che è servito durante la manifestazione come punto di ristoro.
L’attività, che non può certo essere definita banale considerando la grandezza della struttura, è stata eseguita in sicurezza e con l’aiuto di un braccio sollevatore per facilitare la posa dei travi e del tendone.
 






L’aver avuto a disposizione il Merlo ha facilitato anche le operazioni di rimozione delle piante pericolanti e sospese sui cavi telefonici a bordo strada a causa della nevicata di alcuni giorni fa.



 

Durante la manifestazione del Ciclocross, come da buona tradizione, il gruppo ha colto l’occasione di fermarsi in valle a cenare e a pernottare sotto una fitta nevicata. Tutto ciò ovviamente con la sola finalità di divertirsi, prendersi in giro e rafforzare i legami nel gruppo.
… e nemmeno la nevicata ha potuto fermare i lavori di rimozione delle piante pericolanti…